Roma, 3 dic. (Adnkronos) - “Gli attacchi informatici non sono più isolati, ma si integrano con disinformazione, pressioni economiche e sabotaggi fisici, creando scenari di conflitto ibrido sempre più complessi”. Così il direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Bruno Frattasi, nel suo intervento alla conferenza Space&Underwater – Space Economy, Submarine Cables & Cybersecurity che si svolge presso la Caserma dei Carabinieri 'Salvo D’Acquisto', a Roma, ricordando come la natura multidimensionale delle minacce “amplifichi i rischi a cascata e le crisi di tipo sistemico”. Frattasi ha richiamato il ruolo che l’Acn svolge nella protezione del perimetro nazionale: “La nostra missione è garantire la resilienza sistemica del Paese, tutelando le infrastrutture civili che rientrano nel perimetro di sicurezza cibernetica”. Frattasi ha sottolineato inoltre che l’evoluzione tecnologica accelera anche il profilo offensivo: “L’intelligenza artificiale aumenta la rapidità, la sofisticazione e l’efficacia degli attacchi, rendendo la difesa sempre più complessa”. Da qui l’esigenza di un salto di qualità: cooperazione civile-militare, strumenti di IA difensiva e capacità avanzate di rilevamento, insieme a un rafforzamento delle attività congiunte con la Difesa: “L’integrazione tra componenti civili e militari non è più rinviabile”, ha ribadito, citando la creazione della struttura Difesa-Cyber presso l’Acn. Frattasi, nel suo intervento, ha poi ampliato lo sguardo al dominio spaziale, sempre più esposto a rischi che coinvolgono comunicazioni, servizi essenziali e operazioni multidominio: “Le infrastrutture satellitari devono essere protette da ogni minima compromissione, perché da esse dipendono geolocalizzazione, osservazione della Terra e sicurezza delle applicazioni terrestri”. In chiusura, il direttore generale di Acn ha definito la dimensione subacquea una delle aree più critiche per la sicurezza globale, ricordando che i cavi sottomarini trasportano oltre il 99% del traffico Internet intercontinentale: “La loro protezione richiede monitoraggio continuo, tecnologie avanzate e cooperazione internazionale”. E ha richiamato il nuovo piano d’azione UE sui cavi, che prevede hub regionali integrati fisici e cyber: “Maggiore cooperazione significa maggiore sicurezza e prosperità”, ha affermato, indicando l’opportunità per l’Italia di svolgere un ruolo centrale nel Mediterraneo.
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