CIVITAVECCHIA – «Lo stop inflitto dall’Anticorruzione alla Asl Roma 4 sull’appalto ponte alla HeartLife conferma purtroppo la fondatezza delle forti perplessità che avevamo sollevato durante il passaggio dell’appalto del servizio delle ambulanze alla società nel mese di agosto 2025». Lo sottolinea Fabiana Attig, responsabile confederale Ugl sede zonale di Civitavecchia. «Non era un caso che, come Ugl, non abbiamo firmato l’accordo: le modalità con cui è stato affidato il servizio di trasporto ambulanze non erano chiare, per usare un eufemismo – ha spiegato Attig – molti lavoratori a causa di questa anomala procedura hanno perso il proprio posto di lavoro con un danno inestimabile. Solo per non aver accettato condizioni di assunzioni peggiorative sia dal punto di vista professionale che economico in modo arbitrario eludendo la clausola sociale. Tutto nella totale indifferenza della Committenza ovvero la Asl Rm 4, assente totalmente durante la fase di cambio appalto. Non soltanto, nonostante le ripetute richieste di intervento al ripristino della legalità, non ultimo una diffida del nostro ufficio legale che ha avviato una vertenza sindacale, il Direttore Generale risulta ancora latitante».

Dopo la decisione dell’Anac il sindacato ritiene doveroso, da parte dell’azienda, un passo indietro riconsiderando l’intera partita. «Fortunatamente qualcuno ha visto e ha provveduto a richiamare la dirigenza Asl sull’unica urgenza possibile: quella di riportare la vicenda dentro l’alveo della correttezza e trasparenza amministrativa – ha concluso Attig – come Ugl invitiamo pertanto la stessa Marino a riabilitare lo status dei lavoratori defenestrati dal proprio posto di lavoro a causa di un poco chiaro affidamento, diversante ci vedremo davanti al Giudice del Lavoro e non soltanto».