l'almanacco civitavecchiese
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Ottimo Consiglio
Racconti dell’aria
18 Luglio 2019 - 12:33
02 Dicembre 2025 - 10:49
di TONI MORETTI
CERVETERI - Ed eccoci giunti al “Day After”. Il giorno dopo l’evento storico che ha reso Cerveteri “l’ombelico del mondo” per una notte. La grande festa che non si vedeva dall’era degli Etruschi e che soltanto un sindaco deciso, intraprendente e lungimirante è riuscito a fare a costo zero per l’amministrazione e a tutto vantaggio di cittadini preoccupati prima ma entusiasti oggi che rafforzano il coro della grancassa propagandistica mediatica che si è sbizzarrita nel tessere elogi all’artista, Jovanotti, al Priore benedicente, Gianni Morandi, definito dal primo “Il Cantante”, appellativo azzeccato, appropriato e meritato. Gente entusiasta, dicevamo di aver ricevuto tanta elargizione di “Circense” che la terrà distratta da quanto fatto sulla loro Campo di Mare, di quanto trasformato, di quanto modificato, a favore e nell’interesse di chi, che è ancora tutto da vedere, se nel rispetto delle regole o se nel “famo purché se faccia”, che ha caratterizzato in molti passaggi, l’azione di questo sindaco e di questa amministrazione che a dispetto di chi ci spera, ancora regge, nonostante presunte scazzottate e smottamenti che, in condizioni normali, sarebbero sintomi di qualcosa che si sgretola. Per tanto potrebbe essere inutile dire il giorno dopo che la spiaggia è stata lasciata sporca in forma non differenziata, a differenza di quanto è stato promesso, e che l’onere più gravoso è quindi toccato agli operatori della Camassa che dalla mattina presto hanno portato via furgonate e furgonate di sacchi blu con dentro di tutto, plastica e bottiglie, carta ed altro, tutto insieme, alla faccia dei volontari che forse hanno funzionato soltanto per permettere “all’ambientalista” amico di fare i cappellini, ritagliandosi senza ombra la sua parte di profitto alla collaborazione prestata. Potrebbe essere inutile parlare delle associazioni che dall’Abruzzo alla Calabria hanno scritto al ministro dell’Ambiente e a quello dei beni culturali, sollevando delle riserve sulla possibilità di fare questo tipo di eventi in “spazi naturali, semi-naturali o che presentano una residua naturalità” citando anche Campo di Mare e la Palude di Torre Flavia, documentandola con delle immagini di ciò che era prima e di ciò che è diventata oggi, tanto rimane, per la “plebe” come è ormai chiaro che si intende il popolo, l’evento, che fortunatamente si è svolto in maniera perfetta e senza danni, grazie anche al supporto perfetto apportato da tutte le forze dell’ordine che hanno gestito la sicurezza. E probabilmente è inutile parlare anche del fatto che è stato eticamente scorretto nei confronti dei consumatori, gli spettatori del concerto che hanno pagato il biglietto, trovarsi coinvolti a loro insaputa, nella sperimentazione 5G di TIM, imposizione inopportuna dal momento che è stato pagato un biglietto di ingresso e che in fin dei conti, per non subirla si sarebbe dovuto soltanto rinunciare all’evento. Rimarranno le “lacrime liberatorie” del sindaco Pascucci, i messaggi di complimenti, gli incentivi a continuare per questa strada e la sua commozione nel ricordo di: «La telefonata (durante un convegno a Milano) che annunciava che avremmo potuto essere la tappa del Jova Beach Party; i sopralluoghi al mare con un vento gelido, nei giorni di Natale; la disponibilità immediata della Capitaneria di Porto, della LIPU, per delle perlustrazioni preventive; Celso Caferri, Alvaro Ciucci e Guido Baranello chiamati di corsa e in gran segreto a poche ore dal Natale nel mio ufficio per chiedere di spostare lo stabilimento dell’Associazione Nautica per consentire l’evento (e quel meraviglioso “sì” convinto loro e dei Soci dell’Associazione); l’annuncio della data (e anche le infantili polemiche connesse); i tentativi maldestri di molti di far saltare l’evento, di alcuni (i soliti) consiglieri comunali di opposizione di mettere i bastoni fra le ruote, le fake news montate ad arte e cavalcate da certa “stampa” locale; e poi tutto il resto: sette mesi di lavoro ininterrotto di enti, associazioni, dipendenti comunali e funzionari, consiglieri, assessori».
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