Ancora Tamagnini per il Civitavecchia a soli quattro giorni di distanza. Alle 14.30 i nerazzurri ospiteranno a Campo dell’Oro la Rieti nel primo vero banco di prova per la formazione di Roberto Macaluso, nel quadro della terza giornata di ritorno del campionato di Eccellenza. È una sfida davvero interessante, con la Vecchia chiamata a risolvere alcune problematiche emerse nel corso dei primi due incontri dell’anno, con il centrocampo che non è riuscito a trovare il suo migliore assortimento per imbeccare gli attaccanti. Per quanto riguarda la formazione, l’unico dubbio è Oduamadi, che sta rientrando dall’infortunio e che mercoledì, prima della partita, ha svolto un allenamento atletico a parte.

La Rieti punta al sorpasso in classifica visto che accusa solo un punto di ritardo da Funari e compagni. Gli amarantocelesti sono in un ottimo momento, ottenendo successi in quattro delle ultime cinque uscite, tra cui la gara sul campo della capolista Aranova, capolista per la prima volta in stagione. E i reatini devono anche terminare la sfida al Rocchi contro la Viterbese. Nelle ultime cinque partite la Rieti ha rimontato sei punti al Civitavecchia.

«La gara dipenderà da molti fattori – commenta bomber Andrei Mocanu – abbiamo qualche infortunato, qualcuno che è appena rientrato e poi speriamo che il tempo sia buono. Ed ultimo, ma non meno importante, avere un arbitro imparziale».

Gli incontri con Aurelio e Salaria sono terminate in maniera gemella: due reti nel secondo tempo, sempre a segno Mocanu e rete degli avversari nell’ultimo minuto del match.

«Tutte le partite sono difficili – riprende il prodotto dei vivai di Tor Tre Teste e Avellino – con l'Aurelia siamo riusciti a sbloccare la partita solo nel secondo tempo. Per dare un’idea, ho giocato anche contro squadre di Serie D, ma la mia opinione è che il valore delle squadre sia più o meno paritario. Con il Rieti mentalmente stiamo bene, abbiamo attraversato un periodo più difficile con sconfitte consecutive. Ora penso onestamente che vinceremo conoscendo la mentalità dei ragazzi, perché anche gran parte del valore di un giocatore conta».

Come detto, il 2026 di Mocanu è iniziato alla grande, con tre reti pesanti per le sorti del Civitavecchia. È il segno che qualcosa è cambiato con la nuova gestione o sono discorsi prematuri?

«Sono contento di vedere che i frutti del mio lavoro e dei miei compagni stiano uscendo fuori – conclude Mocanu - penso che, prima di tutto, dobbiamo essere uniti come una famiglia e ora si può dire che si è appena formata proprio una famiglia, dopo un inizio con molti giocatori che se ne sono andati e altri che sono arrivati. Credo che un gruppo unito e compatto sia molto importante, perché ogni giocatore ha il suo potenziale e può aiutare per l’obiettivo che noi e la società ci siamo prefissi».

Civitavecchia-Rieti verrà diretta dall’arbitro Daniele Sisti di Viterbo. Da Tivoli, invece, gli assistenti Carlo Rainaldi e Pietro Serra.

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