Racconti dell'aria
CALCIO COPPA ITALIA PROMOZIONE
24 Marzo 2026 - 17:40
FOTO NICOLETTA VITTORI
Sale l'attesa per una delle partite più importanti della stagione. Il Tolfa di patron Alessio Vannicola è pronto a scendere in campo ad Alatri, nella tana della formazione ciociara, per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Il fischio d'inizio, sul campo "Chiappitto", è fissato per le ore 18, in un clima che si preannuncia infuocato e carico di tensione agonistica. Sarà una sfida da dentro o fuori, di quelle che pesano e che possono cambiare il senso di un'intera stagione. All'andata, allo Scoponi, i biancorossi si sono imposti per 2-1, conquistando un vantaggio prezioso ma tutt'altro che decisivo contro un avversario di assoluto valore. Il ritorno si giocherà in un ambiente caldo e partecipato: l'Alatri potrà contare sul fattore campo e su un pubblico pronto a spingere la squadra di casa.
Il Tolfa, però, arriva all'appuntamento con determinazione e con qualche recupero importante, che amplia le soluzioni a disposizione dello staff tecnico. Anche in campionato, nel girone A di Promozione, il Tolfa sta confermando un percorso di vertice, occupando le zone alte della classifica.
Alla vigilia il tecnico del Tolfa Emiliano Cafarelli ha raccontato emozioni e sensazioni in vista della sfida: «Non lo so, sarà una partita bella, di quelle che non capita spesso di giocare. Io l'ho già vissuta e comunque c'è tanta adrenalina. Sono partite da dentro o fuori che nella carriera di un calciatore capitano poche volte: sono belle, stimolanti. È importante incanalare l'energia in maniera positiva e cercare di fare veramente il meglio possibile contro una squadra molto forte che abbiamo affrontato all'andata in casa nostra. Andremo lì e troveremo un pubblico molto importante, un ambiente che sarà magari uno stimolo ancora più grande per i ragazzi. Arriviamo con qualche recupero, cosa sicuramente importante. Gli altri che sono rientrati domenica non sono ancora in condizioni ottimali, però sono a disposizione. Non vediamo l'ora che arrivi domani per affrontare questa splendida partita e cercare di regalare alla piazza di Tolfa una finale che sarebbe davvero una bellissima esperienza».
Parole che trasmettono carica, consapevolezza e voglia di scrivere una pagina importante della storia biancorossa. Adesso, però, sarà il campo a parlare. Ancora più netto il pensiero del ds Marcello Smacchia, che sottolinea il peso specifico del match: «È arrivato il momento tanto atteso: una gara importantissima che per noi vale un'intera stagione. Una semifinale di ritorno che abbiamo cercato fin dalla prima giornata e che i ragazzi si sono meritati sul campo. Affrontiamo una squadra molto forte. Partiamo con un piccolo vantaggio grazie al 2-1 dell'andata, ma andiamo lì per fare la nostra partita, come sempre, consapevoli della nostra forza e della qualità del gruppo. Nell'ultimo mese e mezzo abbiamo fatto un percorso di crescita davvero importante, merito dell'allenatore, dello staff, dei giocatori e di una società che ci ha sempre creduto, facendo grandi sacrifici.
Questo è un traguardo che meritiamo, perché l'impegno e i sacrifici fatti dall'inizio dell'anno meritano di essere ripagati con questa benedetta finale, che il Tolfa non ha mai raggiunto. Sappiamo bene le difficoltà che ci aspettano, ma abbiamo anche delle certezze: siamo un grande gruppo che ha lavorato tantissimo per arrivare fin qui. Dal punto di vista dei giocatori, c'è una nota positiva: recuperiamo Roccisano, Converso e Miguel Vittorini. Non sono al meglio della condizione, visto che vengono da periodi di stop abbastanza lunghi, ma sono ragazzi importanti che, nell'arco dei 90 minuti, possono darci una grande mano. L'augurio che faccio a tutti è di affrontare questa partita con serenità e tranquillità. Andiamo lì per giocarcela, consapevoli della forza dell'avversario ma anche della nostra. Poi sarà il campo a parlare: chi sarà più bravo meriterà di passare il turno e festeggerà».
Tolfa si prepara dunque a vivere una serata che può valere la storia: serviranno lucidità, personalità e spirito di sacrificio per difendere il vantaggio maturato all'andata e inseguire una finale che rappresenterebbe un traguardo senza precedenti per il club collinare.
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