Racconti dell'aria
CALCIO ECCELLENZA
09 Marzo 2026 - 19:10
FOTO ALESSIO DE LUCA
Dopo l’amara sconfitta nello scontro diretto contro il Pomezia, il Civitavecchia Calcio va avanti e non bada ad un risultato negativo che avrà il suo peso nella lotta per la conquista di un piazzamento playoff. Ad essere sereno ed a manifestare ottimismo è stato, al termine dell’incontro, mister Roberto Macaluso.
Contro una delle corazzate del girone, che dall’avvento in panchina di Carlo Baylon ha ritrovato quella forza che non si era quasi mai vista nel corso del campionato, il Civitavecchia ha dato vita ad una prova positiva nell’orgoglio e nella determinazione, ma che ha prodotto pochi pericoli sotto la porta avversaria, anche se forte è il rammarico per la chance sciupata dal giovane Marcelletti. Dietro i nerazzurri hanno provato a contenere, finché hanno potuto, lo scatenato Rossi, ma qualche responsabilità c’è per come è giunto il gol vittoria, su una situazione che era partita da calcio d’angolo per Funari e compagni, con l’azione che si è trasformata in un contropiede con palla rubata a centrocampo per il Pomezia e la possibilità per Rossi di lanciarsi in porta e di scagliare un fendente nella porta nerazzurra.
Al termine della gara mister Roberto Macaluso ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi, così come aveva fatto anche in altre occasioni dove la vittoria non era giunta: «Ho visto un gran bel Civitavecchia. Abbiamo concesso pochissimo a una squadra importante come il Pomezia e creato diverse occasioni. Purtroppo, nel calcio vince chi segna e noi non ci siamo riusciti».
Il tecnico nerazzurro non nasconde il rammarico per il risultato, ma guarda con fiducia al finale di stagione: «È una sconfitta che dispiace, soprattutto per i tifosi che sono venuti a sostenerci e per come avevamo preparato la partita durante la settimana. Però sarei stato più preoccupato se la squadra non avesse fatto la prestazione. Ho visto una squadra in forma, che corre, che sa quello che deve fare e che prova sempre a giocare a calcio».
Macaluso sottolinea anche il peso delle assenze e il buon contributo di chi ha avuto più spazio: «Avevamo diversi giocatori fuori, basti pensare a De Costanzo influenzato e a De Rosa che ha avuto problemi fisici. Nonostante questo, chi è sceso in campo ha fatto la sua parte. Marcelletti, ad esempio, ha disputato una buona gara e ha dimostrato di avere grandi potenzialità».
Nonostante lo stop, il tecnico resta fiducioso: «Ci sono ancora sei partite e tanti scontri diretti. Mandiamo giù il boccone e già da martedì ripartiamo con il lavoro».
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