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Uroflussometria, Tidei: attivare al più presto il servizio nella Asl Roma 4

Tutto fermo nonostante l'apparecchiatura: la consigliera regionale sollecita la direttrice generale Rosaria Marino per evitare liste d'attesa e spese ai cittadini

Tidei replica a Mari: “Sulla Asl Roma 4 narrazione fantasiosa"

Attivare al più presto il servizio di uroflussometria nella Asl Roma 4. È la richiesta avanzata dalla consigliera regionale Marietta Tidei, che ieri mattina ha scritto alla direttrice generale dell’azienda sanitaria dopo aver raccolto, spiega, diverse segnalazioni da parte di cittadini del territorio.

Al centro della nota c’è un nodo molto concreto: secondo Tidei, la Asl disporrebbe già della strumentazione necessaria, ma la prestazione non sarebbe ancora operativa. Una situazione che, di fatto, costringerebbe molti utenti a rivolgersi a strutture private oppure ad altre aziende sanitarie, con il risultato di dover affrontare liste d’attesa lunghe o spese non sempre sostenibili.

«Nonostante la Asl RM4 disponga già della strumentazione necessaria, ad oggi il servizio non risulta attivo», sottolinea la consigliera regionale. Da qui la sollecitazione a intervenire in tempi rapidi, inserendo l’attivazione della prestazione dentro il quadro più ampio della riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali.

Nel suo intervento Tidei richiama anche la necessità di garantire la presenza di specialisti urologi, ritenuta indispensabile per rendere effettivamente disponibile il servizio. «È necessario intervenire rapidamente affinché, nell’ambito della riorganizzazione dei servizi sanitari, si garantisca la presenza di specialisti urologi e si renda finalmente operativa questa prestazione sul territorio», afferma.

La consigliera si rivolge quindi direttamente alla direttrice generale, chiedendo «una risposta concreta e tempestiva». Nella nota, Tidei riconosce che «negli ultimi anni si sono registrati miglioramenti in diversi ambiti della sanità territoriale», ma aggiunge che «è giusto che anche l’urologia riceva l’attenzione che merita, evitando ai cittadini disagi e spese non sostenibili».

La questione, dunque, torna a porre l’attenzione sul tema dell’accessibilità ai servizi specialistici nella Asl Roma 4 uno dei punti su cui si sta concentrando il lavoro della Regione Lazio tra sanità e Pnrr.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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