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Nuovo regolamento NCC, Frascarelli: "Finalmente una risposta concreta alle esigenze dei territorio"

Il consigliere metropolitano e comunale pronto a presentare una mozione in aula Pucci per definire criteri e regole per la concessione di nuove licenze

Nuovo regolamento NCC, Frascarelli: "Finalmente una risposta concreta alle esigenze dei territorio"

Un nuovo regolamento atteso da anni, destinato a incidere direttamente sulla mobilità e sull’economia dei territori. A partire da Civitavecchia, porta strategica del Paese e primo scalo crocieristico nazionale con oltre 3,5 milioni di passeggeri l’anno.

Ad annunciarlo è il consigliere metropolitano e comunale di FdI Giancarlo Frascarelli: "Finalmente si dà una risposta concreta alle esigenze dei territori. Civitavecchia, in particolare, ha bisogno di regole chiare e strumenti adeguati per gestire i flussi. Per questo – aggiunge – preparerò una mozione per far sì che si possa ragionare insieme per definire criteri e regole trasparenti nella concessione delle nuove licenze".

Il riferimento è al nuovo regolamento approvato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, con decreto del sindaco metropolitano del 25 marzo e via libera definitivo arrivato il 1° aprile 2026. Il provvedimento introduce un sistema aggiornato per determinare il fabbisogno dei servizi di noleggio con conducente (NCC) nei comuni metropolitani, esclusa Roma.

Il cuore della riforma è un nuovo algoritmo che supera quello fermo al 2008. Un passaggio tutt’altro che tecnico: il meccanismo stabilisce infatti quante autorizzazioni potranno essere rilasciate dai singoli Comuni, incidendo direttamente sull’offerta di trasporto e sulle opportunità economiche del settore.

Tra i criteri presi in considerazione figurano la popolazione residente, l’estensione territoriale, ma soprattutto l’intensità dei flussi turistici e i movimenti legati a porti, aeroporti e stazioni ferroviarie. Un punto cruciale per Civitavecchia, dove il porto rappresenta un hub di mobilità internazionale e un attrattore continuo di domanda.

Il regolamento riconosce inoltre il ruolo dei cosiddetti "poli generatori di mobilità", consentendo ai Comuni di considerare anche infrastrutture situate nei territori limitrofi ma funzionalmente collegate. Un aspetto che potrebbe rafforzare ulteriormente il peso dello scalo cittadino nella pianificazione dei servizi.

"Si tratta di un passo avanti per una mobilità più efficiente e trasparente", ha spiegato la consigliera metropolitana delegata alla mobilità, Manuela Chioccia, sottolineando come il provvedimento nasca da un confronto con amministratori locali e operatori del settore. L’obiettivo è duplice: migliorare la qualità del servizio e sostenere lo sviluppo economico.

Ora la palla passa ai Comuni, che avranno 90 giorni per adeguare i propri regolamenti. Da lì partirà la fase più delicata: la traduzione concreta dei nuovi criteri in bandi e licenze.

Ed è proprio su questo passaggio che si concentrerà l’attenzione politica. La mozione annunciata da Frascarelli punta infatti a evitare squilibri e a garantire che l’aumento delle autorizzazioni sia coerente con le reali esigenze del territorio.

Per Civitavecchia, dove la pressione turistica e i flussi portuali crescono costantemente, il nuovo regolamento rappresenta un’opportunità. Ma anche una sfida: trasformare numeri e algoritmi in un sistema di mobilità capace di reggere l’impatto di milioni di passeggeri e, allo stesso tempo, offrire servizi efficienti a cittadini e visitatori.

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