Contenuti editoriali*

Cerca

LA POLEMICA

Case ex Enel, “Costi lievitati fino al 30% per le famiglie”

Mozione dell’opposizione per chiedere il ritorno all’Agenzia delle Entrate. Corniglia replica all'assessore Fedele: «Scelta fatta dopo le mie dimissioni, serve onestà intellettuale»

Case ex Enel, “Costi lievitati fino al 30% per le famiglie”

Case ex enel _ Corniglia

MONTALTO DI CASTRO – Il caso delle case ex Enel torna a infiammare il dibattito politico a Montalto di Castro. Al centro della bufera non è più solo la storica precarietà degli alloggi, ma il metodo di recupero dei crediti che, secondo i consiglieri di minoranza, starebbe gravando in modo sproporzionato sulle tasche dei cittadini già in difficoltà.

L'allarme: debiti gonfiati da aggio e IVA

Secondo la denuncia presentata dai consiglieri Eleonora Sacconi, Luca Benni, Angelo Brizi e Francesco Corniglia, l’affidamento della riscossione a un soggetto privato (la Sap srl) avrebbe fatto impennare le somme dovute. Tra spese accessorie, aggio e Iva, i debitori si troverebbero a pagare fino al 30% in più rispetto alla cifra originaria.

«Un debito di 3.000 euro può superare i 4.000», spiegano i firmatari della mozione. «È giusto che i debiti vengano saldati, ma bisogna mettere i cittadini in condizione di poterlo fare senza trasformare la riscossione in un aggravio insostenibile».

La proposta: addio ai privati, si torni al pubblico

La soluzione proposta dall'opposizione è netta: revocare l’incarico al gestore privato e riportare la riscossione sotto l’egida dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che già gestisce i tributi comunali.

Secondo Eleonora Sacconi, si tratta di una questione di buon senso: «Aumentare troppo i costi rende più difficile il recupero complessivo. Al Comune conviene un sistema equo e trasparente che permetta di incassare il giusto senza soffocare le famiglie».

Lo scontro politico: il "caso" Corniglia

Oltre al merito tecnico, la vicenda ha assunto i contorni di uno scontro frontale tra l’amministrazione e l'ex assessore Francesco Corniglia. Quest'ultimo ha risposto duramente alle accuse lanciate dall'assessore Marco Fedele, che lo avrebbe chiamato in causa per le scelte passate.

«La delibera di indirizzo del maggio 2023 chiedeva solo di individuare modalità di recupero, ma l’affidamento effettivo alla Sap srl è avvenuto a settembre 2023, oltre un mese dopo le mie dimissioni», precisa Corniglia. L'ex assessore respinge ogni responsabilità sulla scelta del gestore privato, invitando la maggioranza ad assumersi le proprie responsabilità: «Uscii dal progetto "Idee in Comune" ad agosto; è paradossale che oggi venga ancora tirato in ballo per atti compiuti quando le mie deleghe erano già tornate in mano alla Sindaca».

© riproduzione riservata

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale