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L’esponente FdI Ardita sui disservizi idrici in città

«Rubinetti a secco: colpa di Acea e della cementificazione»

«Rubinetti a secco: colpa di Acea e della cementificazione»

LADISPOLI - Sono numerose le famiglie che «tornate dal mare si lamentano perché non riescono neanche a farsi una doccia». Ancora rubinetti a secco in città. Questa volta la denuncia arriva dall'esponente di Fratelli d'Italia, Giovanni Ardita che oltre a puntare il dito contro i disservizi causati da Acea (il gestore del servizio idrico) accende i fari sulla «politica locale che in questi ultimi anni ha permesso l'abbattimento di numerose villette nelle vie centrali di Ladispoli per rimpiazzarle con palazzi, senza preoccuparsi di fognature e condotte idriche idonee a garantire i servizi minimi ai nuovi residenti». L'esponente FdI tira ballo il «programma elettorale del 2017 della coalizione di centrodestra» con il quale «il sindaco Grando aveva preso un impegno forte, tanto da farne un suo cavallo di battaglia, di voler essere il sindaco del "no al cemento" e il sindaco del "no ai piani integrati"». «Spero che in futuro - prosegue ancora Ardita - si torni a fare una politica che metta al centro del progetto l'amore per il bene comune e l'amore della propria città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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