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"Che la politica on abbia i tempi delle imprese è ormai una cosa evidente"

"Che la politica on abbia i tempi delle imprese è ormai una cosa evidente"

"Che la politica non abbia i tempi delle imprese è ormai una cosa evidente. Prova ne è il mercato di piazza Regina Margherita, da 15 anni sottoposto a ristrutturazione, passata attraverso tre giunte e ancora oggi non conclusa. Per cui gli avvenimenti riguardanti il taglio degli alberi secolari, che hanno caratterizzato un luogo identitario, di vita sociale per la città, di incontro e di cultura, sicuramente colpisce e rattrista. Presumo che l'amministrazione lo abbia fatto sulla base di competenze, di possibili rischi e con una prevista, chiara e concreta compensazione ambientale.

Oltretutto nella necessità di rispettare i tempi, visto che si trattava di un progetto Pnrr della passata amministrazione. Credo che le contestazioni siano nate per il fatto che il progetto sia stato portato avanti in splendida solitudine ed in una specie di solipsismo istituzionale. Non so se presentato ufficialmente agli operatori, che in molte interviste si sono però detti contrari ed avversi al progetto, con il silenzio incomprensibile delle associazioni di categoria, mai espresse chiaramente su questo problema. Lo hanno approvato? Lo hanno discusso con i propri associati? Ma dopo 15 anni, un primo progetto di rigenerazione urbana, di un luogo "santo", in senso laico, per Civitavecchia ed i civitavecchiesi, forse avrebbe meritato una presentazione alla città, al "popolo" di residenti, operatori associazioni professionali, associazioni ambientalistiche, associazioni storiche, delimitando le possibilità di intervento alle necessità organizzative del Pnrr.

Invece il tutto si è fatto di corsa durante le feste natalizie, non tenendo conto dei problemi strutturali che stanno investendo il commercio ed in particolare il commercio ambulante. Da una giunta che era stata votata sulla base dell’inclusione, della collegialità, del dialogo e del confronto.

Spero che il comportamento per quanto riguarda il mercato non sia lo stesso per il progetto principale di rigenerazione urbana, riguardante l’Italcementi. Progetto determinante per lo sviluppo della città, del suo rapporto con il porto; va dato atto al sindaco di avere avviato mediazioni al suo interno tali da fare accettare fondi, finanza ed advisor a forze che provavano allergia al solo termine ”privato”.

Però al di là di mega alberghi, di holliwoodiani centri commerciali, di parcheggi fantasmagorici, sarebbe necessario al più presto un percorso condiviso, un passaggio con la città. Cambi strutturali e progetti epocali vanno discussi con la città, con le forze sociali, imprenditoriali, il mondo delle imprese, pubblicamente esponendo progetto, tempi, protagonisti, ed evidenziando il ruolo del pubblico.

Altrimenti si fa la fine del mercato e dei poveri lecci".

Tullio Nunzi

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