Contenuti editoriali*

Cerca

RIFLETTORI ACCESI SUL CONFLITTO

La guerra del pane: dall’inverno ucraino alla sfida mondiale per la sicurezza alimentare

Il Sovrano Militare Ordine di Malta porta alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco la sua visione: la fame non è solo emergenza umanitaria, ma questione strategica globale

La guerra del pane: dall’inverno ucraino alla sfida mondiale per la sicurezza alimentare

Il freddo è solo la superficie dell’emergenza. Il vero nodo, in Ucraina, è il rischio di una nuova crisi alimentare. Le interruzioni di corrente provocate dai bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche stanno paralizzando la produzione e la distribuzione del cibo, mentre le temperature notturne scendono fino a meno venti gradi. A lanciare un allarme che va oltre la contingenza è la Chiesa greco-cattolica ucraina, che ha richiamato esplicitamente il precedente storico della grande carestia degli anni Trenta. Un accostamento pesante, che riporta alla memoria una tragedia nazionale ancora incisa nella coscienza collettiva. Il nunzio apostolico a Kiev, monsignor Visvaldas Kulbokas, rimasto nella capitale dall’inizio dell’invasione, descrive un quadro in rapido deterioramento. In diverse città l’elettricità è disponibile solo per poche ore al giorno. A Kharkiv, intere famiglie restano senza luce e riscaldamento anche per due giorni consecutivi. La conseguenza immediata è il blocco dei forni e delle attività alimentari di base. Senza energia non si panifica, non si conservano correttamente gli alimenti, non si garantisce una filiera stabile. La crisi energetica si traduce così in scarsità di beni primari. Il gelo amplifica il problema, ma è la vulnerabilità del sistema di approvvigionamento a preoccupare maggiormente. I dati diffusi dal sindaco di Kiev parlano di circa seimila edifici rimasti senza riscaldamento dopo un attacco su larga scala nei primi giorni di gennaio. A metà mese un centinaio di palazzi risultava ancora privo di calore. Le squadre tecniche lavorano senza sosta, ma i blackout continuano e la rete resta fragile. In questo scenario, il riferimento ecclesiale alla carestia staliniana assume un valore politico e morale preciso: non solo memoria storica, ma monito su una possibile crisi umanitaria alimentata dalla distruzione sistematica delle infrastrutture civili. L’inverno, oggi, rischia di trasformare la guerra in una battaglia per il pane. Difronte a un simile scenario, il Sovrano Militare Ordine di Malta non resta certo a guardare e in linea con i principi che da sempre ispirano la sua azione di carità, mette in campo interventi strutturati in grado di dare risposte concrete a breve e a lungo termine, estendendo il raggio di azione a contesti molto più ampi. In un tempo segnato da guerre, instabilità economica e crisi climatiche sempre più frequenti, la sicurezza alimentare emerge come una delle sfide decisive per il futuro del pianeta. È in questo scenario che si inserisce il side event di alto livello “Aid for Plate: Joint Action for Global Food Security”, promosso dallo SMOM nell’ambito della 62esima Conferenza sulla Sicurezza di Monaco (MSC), in programma domani alle 9,30 presso l’Hotel Bayerischer Hof. Al centro dell’iniziativa, una convinzione chiara: la fame non è soltanto un’emergenza umanitaria, ma un potente moltiplicatore di instabilità, conflitti e migrazioni forzate. Un tema che il Gran Cancelliere del Sovrano Militare Ordine di Malta, Riccardo Paternò di Montecupo, affronterà in apertura dei lavori, richiamando l’impegno millenario dell’Ordine nel soccorrere i più vulnerabili e ribadendo l’urgenza di una risposta internazionale coordinata. Il degrado ambientale, la desertificazione e le carenze sistemiche nella produzione alimentare stanno minando la sicurezza globale in modo sempre più evidente. Se la situazione Ucraina è quella che è. l’Africa, oggi epicentro della fame mondiale, vede oltre il 20% della popolazione vivere in condizioni di insicurezza alimentare, mentre una crescita demografica senza precedenti potrebbe portare al raddoppio degli abitanti entro il 2050. A rendere il quadro ancora più allarmante è la crisi di finanziamenti del sistema umanitario internazionale: i bilanci per gli aiuti si stima saranno inferiori del 40% rispetto al 2024. In questo contesto, la scarsità di cibo diventa terreno fertile per tensioni sociali, radicalizzazione e conflitti, oltre a spingere milioni di persone verso migrazioni forzate. È proprio su questo nesso tra sicurezza alimentare e sicurezza internazionale che si concentra la profonda riflessione del Sovrano Militare Ordine di Malta. L’intervento del Gran cancelliere Riccardo Paternò di Montecupo si preannuncia come un momento centrale dell’incontro: non una mera apertura istituzionale, ma un richiamo forte alla responsabilità condivisa. Lo SMOM ha intensificato l’attenzione verso un approccio integrato alla sicurezza alimentare, che superi la logica dell’assistenza emergenziale per puntare al rafforzamento della produzione locale e alla costruzione di catene di approvvigionamento resilienti. La sensibilità mostrata dal Gran Cancelliere si traduce in una visione concreta: colmare i deficit di finanziamento che lasciano le regioni più vulnerabili esposte a rischi crescenti e promuovere collaborazioni interdisciplinari tra istituzioni per lo sviluppo, organizzazioni umanitarie e settore privato. Un lavoro silenzioso ma determinante, che riafferma il ruolo dell’Ordine come ponte tra diplomazia, solidarietà e azione sul campo. In un momento in cui la comunità internazionale fatica a trovare risposte condivise, l’iniziativa di Monaco rappresenta un segnale politico e morale di grande rilievo. L’intervento principale sarà affidato ad Alexander De Croo, Amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo ed ex Primo Ministro del Belgio. Seguiranno la panoramica di Alvaro Lario, Presidente dell’IFAD, e l’analisi di Máximo Torrero Cullen, Capo Economista della FAO. La discussione, moderata dalla dottoressa Ismahane Elouafi, Executive Managing Director del CGIAR, vedrà inoltre la partecipazione di Carl Skau (WFP), Amy Pope (IOM) e dello stesso Torrero Cullen. Al centro del dibattito: come colmare il crescente divario di risorse e se l’attuale crisi possa diventare un punto di svolta per ripensare il sistema globale di produzione e commercio alimentare. L’evento, in programma domani dalle 9,30 alle 11, sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube ufficiale dell’Ordine di Malta: https://www.youtube.com/@OrderofMaltaofficialchannel

Una prestigiosa cornice internazionale, con il coinvolgimento di nomi di primo piano, per un messaggio chiaro che arriva da Monaco: la sicurezza globale inizia dal diritto al cibo. E l’azione dello SMOM dimostra come diplomazia umanitaria e visione strategica possano convergere in un impegno concreto, capace di affrontare le cause profonde dell’instabilità. In un mondo attraversato da fratture sempre più evidenti e da conflitti sanguinari come quello in Ucraina, riportare il tema della fame al centro dell’agenda della sicurezza internazionale non è soltanto un atto di responsabilità, ma una scelta di coerenza e lungimiranza.

* La Decisione di pubblicizzare in maniera massiccia le opere di assistenza del Sovrano Militare Ordine di Malta è legata a semplice presa di coscienza dell’ottimo lavoro che da sempre i volontari SMOM portano avanti nei teatri più complessi su scala internazionale. La nostra intenzione è quella di favorire in ogni modo le attività che il Sovrano Militare Ordine di Malta porta avanti in Ucraina, con dedizione e grande impegno, in occasione del conflitto in corso. Riconosciamo nei volontari SMOM un esercito di persone comuni dai grandi valori umani, che con le loro opere possono fare la differenza anche in contesti veramente critici. Rinnoviamo l’invito a sostenere lo SMOM anche attraverso oblazioni in denaro con versamenti sul conto corrente intestato a SMOM Gran Priorato di Roma, IBAN: IBAN: IT04 G030 6909 6061 0000 0118944 Causale: “emergenza Ucraina”.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale