L’AMICIZIA TRA DUE ESERCITI D’ECCELLENZA
09 Febbraio 2026 - 12:33
23 Febbraio 2026 - 18:45
Ottant’anni fa, oltre venticinquemila soldati e settantatré infermiere lasciarono il Brasile per attraversare l’Atlantico e schierarsi al fianco dell’Italia nella lotta contro il nazifascismo. Erano gli uomini e le donne della Força Expedicionária Brasileira (FEB), protagonisti di una pagina di storia spesso poco raccontata ma decisiva nel percorso di liberazione del nostro Paese. Giovani militari, i celebri pracinhas, che non svolsero un ruolo marginale o esclusivamente logistico, ma combatterono in prima linea, pagando spesso con la vita la fedeltà a ideali universali di libertà, giustizia e fratellanza tra i popoli.
Il contributo brasiliano alla guerra di Liberazione rappresenta ancora oggi uno dei pilastri su cui si fonda la solida amicizia tra Italia e Brasile. Un legame nato nel sacrificio e consolidato nel tempo, che ha trasformato l’esperienza bellica in un duraturo ponte di cooperazione politica, culturale e militare. A distanza di decenni, quella pace conquistata con le armi continua a vivere nella collaborazione tra due Paesi uniti da valori comuni e da una profonda affinità storica e identitaria.
A custodire e tramandare questa memoria è anche l’impegno istituzionale portato avanti a Roma, presso l’Ambasciata del Brasile, dall’addetto militare dell’Esercito brasiliano, colonnello Rodrigo Coutinho Ferreira. Da anni, attraverso un lavoro attento e meticoloso, viene promossa la valorizzazione dei cosiddetti luoghi della memoria, siti storici disseminati soprattutto tra Lazio e Toscana, che raccontano ancora oggi le gesta eroiche della FEB sui campi di battaglia italiani. Monumenti, cippi, sacrari e percorsi commemorativi che restituiscono dignità e visibilità al sacrificio dei pracinhas, ma anche alle loro vittorie, determinanti per la liberazione di interi territori.
Parlare dei pracinhas significa parlare di eroi: ragazzi poco più che ventenni che lasciarono le loro famiglie e la loro terra per difendere un’Europa lontana, spinti da un ideale di libertà che non conosceva confini. La loro storia è parte integrante della memoria collettiva italiana e non può essere dimenticata.
Oggi quei luoghi e quel passato rappresentano anche il simbolo di un partenariato strategico sempre più solido tra Brasile e Italia, che si sviluppa in ambiti cruciali come la difesa, ma anche il commercio, la scienza, l’economia, gli investimenti, l’istruzione, la cultura e la tecnologia. Un rapporto fondato sull’amicizia tra due eserciti d’eccellenza e sulla consapevolezza che la memoria condivisa è uno strumento fondamentale per costruire cooperazione e pace nel presente e nel futuro.
* Um trabalho de pesquisa histórica, apoiado por evidências objetivas, leva-nos a considerar o Exército Brasileiro historicamente ligado ao Exército Italiano, desde os tempos da Segunda Guerra Mundial. Duas realidades distantes que, no entanto, compartilham valores autênticos, inspirados na cooperação internacional e na paz. Não é incomum encontrar na Itália vestígios de combatentes da Força Armada Brasileira tombados em batalha por um ideal elevado: jovens estrangeiros que deixaram suas famílias no Brasil e chegaram à Itália para sacrificar suas vidas em uma guerra devastadora.
Os tempos, felizmente, mudaram, assim como as exigências operacionais. Ainda assim, entre o Exército Italiano e o Exército Brasileiro permanece viva uma chama: a da cooperação, alimentada diariamente por cadeias de comando preparadas e sensíveis tanto à história quanto às necessidades da vida contemporânea. Nesse contexto, o adido militar da Embaixada do Brasil na Itália desempenha um papel determinante: valorizar e promover todas as iniciativas capazes de conferir prestígio ao Exército Brasileiro e, ao mesmo tempo, construir pontes com a Força Armada Italiana, em uma perspectiva de colaboração em escala global, não é tarefa trivial.
Uma amizade autêntica entre duas excelências militares e, por consequência, entre dois países — Itália e Brasil — só pode ser saudada positivamente e divulgada por este órgão de informação sem qualquer hesitação. Com o compromisso de prosseguir por este caminho editorial, dando visibilidade a uma sinergia de paz e cooperação tão relevante quanto necessária em uma época em que, em escala mundial, não faltam conflitos entre os povos.
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