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Centrali di Civitavecchia e Brindisi, Pichetto Fratin: "Spero di non doverle mai riaccendere"

Il ministro dell'Ambiente dopo l'ok anche del Senato al dl Bollette che ne proroga la scadenza al 2038

Centrali di Civitavecchia e Brindisi, Pichetto Fratin: "Spero di non doverle mai riaccendere"

"Spero di non dover mai riaccendere le due centrali a carbone di Civitavecchia e Brindisi. Non vogliamo più produrre con il carbone, ma prima di smantellare e demolire gli impianti stiamo attenti".

Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a Radio24, all'indomani dell'ok anche del Senato al Dl Bollette che proroga il mantenimento in vita delle centrali a carbone al 2038.

"Lo scoppio della guerra ha dato ragione a chi lo diceva da 6 mesi - osserva - siamo pronti a non utilizzarle mai. Il fermo delle due centrali è dovuto al fatto che il carbone è il combustibile con maggiori emissioni, inoltre, il costo del carbone è molto superiore all'utilizzo del termoelettrico".

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