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TRADIZIONI

Tornano al parco di Turona le “Merenne borsenese”

Anche l’edizione 2026 riserva uno spazio dedicato ai più piccoli con giochi in legno e truccabimbi

Tornano al parco di Turona le “Merenne borsenese”

BOLSENA - L’associazione Idea, con il patrocinio del comune di Bolsena e in collaborazione con la protezione civile, con la Misericordia, con il festival italiano di permacultura, con la proloco giovani e con altre realtà e associazioni volontarie che operano sul territorio, anche quest’anno organizza le ‘Merenne Borsenese’ al parco di Turona, il giorno 7 aprile dalle ore 9 fino alla sera. A Bolsena, si sa, è come se le festività non finissero mai, talvolta le celebrazioni si modificano, vengono anticipate o protese per alcuni giorni in più, tanto da far ottenere al cittadino bolsenese l’appellativo di ‘brigante’. Uno di questi casi è quello delle ‘Merenne Borsenese’, il giorno festivo che cade il martedì dopo la Pasqua, riproposto, anche quest’anno, dall’associazione Idea. Alcuni la considerano una doppia Pasquetta ma in realtà non è così perché l’origine ha radici antiche: la ricorrenza è legata al culto cristiano del Corpus Domini, quando gli abitanti di Bolsena si ritrovavano a venerare le Sacre Pietre dinnanzi alla Cappella del Miracolo Eucaristico. Finita la celebrazione, tutti insieme, si spostavano nei boschi e nelle campagne circostanti per passare una giornata all’insegna dell’allegria, della convivialità, del buon cibo e dell’ottimo vino (da qui la parola ‘Merenne’, ovvero ‘merende’ dal dialetto). C’era chi suonava, chi cantava o ballava sulle note di canzoni folcloristiche, mentre i più piccoli si dilettavano con i giochi tramandati dai ragazzi più grandi. Il giorno non era casuale ma coincideva con la prima esposizione annuale delle Pietre, a due mesi esatti dal Corpus Domini. Già nell’antichità, sacro e profano si fondevano e davano vita a giornate memorabili, che sarebbero diventate tradizioni. Ed è proprio su queste tradizioni che si basa la festa attuale caratterizzata da gioia, enogastronomia locale, musica e soprattutto giochi popolari per grandi e per piccini come la corsa con il sacco e quella con l’uovo, la gara sulle tavolette e sulle carriole, il tiro alla fune e la pignatta. L’inizio dei giochi a squadre è previsto per le ore 14:00 e ogni gruppo dovrà essere composto da minimo cinque persone, o solo adulti o solo bambini. Anche l’edizione 2026 riserva uno spazio dedicato ai più piccoli, grazie alla collaborazione con l’associazione ‘Il Salto’ che con il suo Ludobus, diletta i piccini con i giochi in legno di una volta, con il Truccabimbi e con una speciale animazione. Quest’anno l’intrattenimento musicale è affidato a ‘Le Pulci’, band nostrana che ripropone brani cantautoriali; quello delle Pulci è un viaggio attraverso la storia e la cultura della musica italiana in cui ci si emoziona, ma soprattutto si canta e si balla.

Il Parco di Turona è la cornice ideale per questa giornata di festa ma la natura incontaminata del bosco ha bisogno di rispetto quindi si consiglia vivamente di portare le proprie stoviglie lavabili e riutilizzabili per un pic nic all’insegna della responsabilità; altre buone pratiche saranno suggerite dal Biodistretto del Lago di Bolsena che da anni, si batte per la salvaguardia ambientale del nostro bacino lacuale. Il divertimento e il senso di comunità, spingono, ormai da anni, l’associazione Idea e altre realtà che operano sul territorio bolsenese per ricreare quell’atmosfera di leggerezza e felicità che si respirava nei tempi antichi. L’appuntamento è per il giorno martedì 7 aprile, dalle ore 9 fino a tarda sera.
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