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Detenuto muore nel reparto di medicina protetta del Santa Rosa

Il garante, Stefano Anastasia: «Condizioni incompatibili con il carcere»

Detenuto muore nel reparto di medicina protetta del Santa Rosa

Un detenuto è morto giovedì notte nel reparto di medicina protetta dell’ospedale Santa Rosa.

A darne notizia è il garante delle persone private della libertà della Regione Lazio, Stefano Anastasia

«Entrato in carcere poco più di un anno fa per una condanna in contumacia a due anni e mezzo per truffa e con una grave forma di diabete - racconta il garante - in carcere gli è stato diagnosticato un carcinoma alla prostata con metastasi e crolli vertebrali. Infine un ictus gli ha causato afasia ed emiplegia».

Da un mese si trovava al Santa Rosa. «Nel marzo scorso - ricorda Anastasia - era stato ricoverato a Viterbo.

Da allora l’equipe medica ha mandato due relazioni all’autorità giudiziaria, rappresentando la necessità di continui accessi a strutture sanitarie esterne, di fatto incompatibili con la detenzione in carcere».

Il garante non risparmia parole dure: «La (pena di) morte - conclude - ha anticipato di un anno la fine di una sadica pena temporanea».



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