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L'ATTESA

Trasversale Orte-Civitavecchia, la svolta arriva dall’Europa: possibili fondi per l’ultimo miglio

L'eurodeputata viterbese Antonella Sberna è stata relatrice del programma Cef: in ballo oltre 80 miliardi per le connessioni europee. La prossima settimana è previsto il voto definitivo della Commissione sviluppo regionale che può contribuire a supportare il completamento dell’eterna incompiuta

Trasversale Orte-Civitavecchia, la svolta arriva dall’Europa: possibili fondi per l’ultimo miglio

il tracciato e Antonella Sberna

Il completamento della Trasversale Orte-Civitavecchia non si decide più soltanto tra i cantieri polverosi, ma anche tra i banchi del Parlamento Europeo. La prossima settimana è segnata in rosso sul calendario della logistica nazionale: il voto definitivo in Commissione sviluppo regionale sul regolamento del Connecting Europe Facility (Cef) potrebbe rappresentare la parola decisiva a garanzia della realizzazione di un’opera infrastrutturale attesa da oltre quarant'anni.

Al centro della scena c’è Antonella Sberna, eurodeputata viterbese e relatrice del programma Cef, che sta spingendo per inserire il completamento dell’opera all’interno di un colossale pacchetto di investimenti da oltre 80 miliardi di euro (50 per i trasporti e 30 per l’energia). L’obiettivo è chiaro: blindare i finanziamenti per l’ultimo miglio della trasversale Orte - Civitavecchia, quel tratto mancante tra Monte Romano e Civitavecchia che trasformerà una superstrada tronca in un corridoio strategico di rilevanza continentale.

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Il cuore del progetto: addio all'imbuto di Monte Romano

Mentre la politica si muove a Bruxelles, sul territorio la fase operativa ha già subito un’accelerazione senza precedenti sotto la guida della commissaria straordinaria Ilaria Coppa. Da gennaio 2026, il primo stralcio dei lavori (Monte Romano Est - Tarquinia) è ufficialmente realtà. Affidato al Consorzio Eteria, il cantiere prevede un investimento che oscilla tra i 285 e i 466 milioni di euro.

L'intervento simbolo di questa fase è la galleria naturale a doppia canna lunga 1.440 metri: un’opera ingegneristica che permetterà di bypassare definitivamente il centro abitato di Monte Romano. Per residenti e autotrasportatori significa la fine di un incubo fatto di code chilometriche, inquinamento acustico e polveri sottili. L’orizzonte temporale è fissato al 2031, anno in cui il "tappo della Tuscia" dovrebbe saltare definitivamente.

Il "Tracciato Magenta": la via per il mare

Resta da sciogliere l’ultimo nodo verso l’innesto con l’autostrada A12. Dopo anni di dibattiti accesi e valutazioni d'impatto, la scelta è caduta ufficialmente sul "Tracciato Magenta". Si tratta di una soluzione di circa 10 chilometri individuata come il miglior compromesso possibile tra l’esigenza di velocità infrastrutturale e la tutela ambientale della Valle del Mignone.

Attualmente, questo segmento è oggetto dello studio di fattibilità tecnico-economica. Se il voto di Bruxelles previsto nei prossimi giorni confermerà la pioggia di fondi europei, l'iter per la progettazione definitiva subirà un'ulteriore contrazione dei tempi.

Un’opera di portata europea

Non è solo una questione di viabilità locale. La SS675 "Umbro-Laziale" è un tassello fondamentale del corridoio Scandinavo-Mediterraneo. Collegare il porto di Civitavecchia – hub primario per merci e crociere – con lo snodo intermodale di Orte e l'autostrada A1 significa connettere il Tirreno all'Adriatico e al cuore dell'Europa.

La Trasversale si candida così a diventare la spina dorsale della logistica del Centro Italia, accorciando le distanze tra Lazio, Umbria e Toscana e proiettando il territorio viterbese al centro delle grandi rotte commerciali europee. La svolta è vicina: ora gli occhi sono tutti puntati sul semaforo verde del Parlamento UE.

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