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Sanzione disciplinare del Csm per Paolo Auriemma

L’ex procuratore di Viterbo censurato con la pm Dolce per la vicenda su presunte violenze in carcere

Sanzione disciplinare del Csm per Paolo Auriemma

La sezione disciplinare del Csm ha disposto la sanzione della censura per Paolo Auriemma, ex procuratore di Viterbo e attualmente alla guida della procura di Rieti. I fatti riguardano le segnalazioni di presunte violenze sui detenuti nel carcere Mammagialla segnalate anche dal Garante per i detenuti del Lazio nel 2018. La sezione disciplinare del Csm, che aveva già deciso la sanzione della censura nei confronti della pm Eliana Dolce, ha ritenuto responsabile Auriemma perché, “in violazione del dovere generale di diligenza (…) quale Procuratore della Repubblica di Viterbo a seguito del deposito, l’8 giugno 2018, da parte del Garante per i detenuti del Lazio nel quale venivano riportate le dichiarazioni di diversi detenuti presso la Casa di Reclusione Mammagialla di Viterbo, indebitamente rifiutava l’iscrizione nel registro delle notizie di reato, disponendo l’iscrizione dell’esposto solo l’11 agosto 2018 nel registro modello 45 (fatti non costituenti notizia di reato) nonostante dallo stesso emergessero specifiche notizie di reato. Con tale condotta - si legge nel capo di incolpazione - Auriemma arrecava un indebito vantaggio agli autori delle violenze denunciate ed ingiusto danno per le persone offese”. Per questa vicenda, in ambito penale, Auriemma e Dolce erano stati prima indagati a Perugia e infine entrambi prosciolti.

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