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Al via il processo a Frontini e Cavini

Rigettate le eccezioni presentate dalle difese, a novembre saranno sentite le parti offese

Al via il processo a Frontini e Cavini

Si è aperto oggi il processo a carico dalla sindaca Chiara Frontini e del marito Fabio Cavini, accusati di minaccia aggravata.
Processo che nasce dalla vicenda della cosiddetta “cena dei veleni” consumata il 26 settembre 2023 a casa dell’allora consigliere di maggioranza Marco Bruzziches.
Il rinvio a giudizio per la sindaca e il marito è stato disposto lo scorso 5 dicembre dalla Corte d’Appello di Roma, dopo il ricorso del pubblico ministero Massimiliano Siddi contro la precedente decisione del gup di Viterbo di non luogo a procedere.
All’udienza di oggi la coppia non era presente mentre erano presenti Marco Bruzziches e Letizia Chiatti, parti civili insieme alla moglie di Bruzziches, Anna Maria Formini in quanto si ritengono vittime delle presunte minacce ricevute durante quella cena che sarebbe stata organizzata su sollecitazione dei coniugi Cavini. Si è trattato di un’udienza tecnica mentre il dibattito vero e proprio entrerà nel vivo nelle prossime date. Nel corso dell’udienza, infatti, sono state rigettate tutte le eccezioni presentate dalle difese. Tra queste quella che ha messo in discussione la costituzione di parte civile dei Letizia Chiatti che, come detto, è stata respinta dal giudice Giovanna Camillo. Giudice che ha ammesso le prove e fissato la prossima udienza al 5 novembre per ascoltare le parti offese.

Frontini e suo marito sono assistiti dagli avvocati Giovanni Labate, Roberto e Francesco Massatani, Letizia Chiatti è difesa dall’avvocato Enrico Valentini, Bruzziches e la moglie dall’avvocato Samuele De Santis. Tra i testimoni citati dalle parti, il presidente del consiglio Marco Ciorba, Melania Perazzini, capogruppo del movimento civico di maggioranza “Viterbo 2020”, l’ex militante Paolo Cappelli e il consigliere di opposizione Giulio Marini.
Dopo la cena, al centro del processo, il 21 dicembre 2023, Bruzziches ha sporto denuncia allegando la registrazione della conversazione avuta a tavola all’insaputa dei coniugi Cavini. Il 21 novembre 2024 il gup Fiorella Scarpato ha respinto la richiesta di rinvio a giudizio per il reato di minaccia a corpo politico, inizialmente contestato dal pm Massimiliano Siddi. Il 5 dicembre scorso la Corte d’appello di Roma ha accoto il ricorso della procura e ha disposto il rinvio a giudizio e ha riqualificato l’accusa in minaccia aggravata.

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