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IL RICONOSCIMENTO

La fiera Maremma d'aMare vola in finale al Premio Senofonte 2026

Tradizione, butteri e legame uomo-cavallo per valorizzare il territorio e puntare alla riconferma. La soddisfazione della sindaca di Montalto Emanuela Socciarelli

La fiera Maremma d'aMare vola in finale al Premio Senofonte 2026

Maremma d'aMare vola in finale al Premio Senofonte 2026

MONTALTO DI CASTROTradizione, etica e identità territoriale portano ancora una volta Montalto di Castro alla ribalta nazionale. La fiera “Maremma d’aMare” è stata ufficialmente inserita tra i finalisti del prestigioso Premio Senofonte 2026, gareggiando nella categoria "Tradizione, folklore e cavalli italiani".

Il riconoscimento, tra i più ambiti nel panorama equestre italiano, celebra l’eccellenza nella comunicazione mediatica e nell’arte dello spettacolo equestre, con un focus imprescindibile sulla sostenibilità sociale e il rispetto del benessere animale.

Un legame indissolubile: uomo e cavallo
Dopo il trionfo dell’edizione 2024, la cittadina costiera punta al raddoppio. La candidatura per il 2025 riflette un lavoro costante di valorizzazione della figura del buttero, simbolo vivente di una Maremma che trasforma le proprie radici in un moderno volano di sviluppo.

“Essere tra i finalisti è un orgoglio per la nostra cittadina”, dichiarano congiuntamente la sindaca di Montalto di Castro, Emanuela Socciarelli, e il delegato al Turismo, Emanuele Miralli. “Il nostro contributo è quello di raccontare dal vivo la nostra terra e quel legame indissolubile tra uomo e cavallo che definisce l’anima della Maremma”.

La voce dei protagonisti: l'associazionismo e l'organizzazione
Il successo della fiera nasce da una fitta rete di collaborazioni locali. Per l'edizione 2026, l'organizzazione tecnica e la gestione del mercato sono state affidate all’Associazione Mercante In Fiera, che sottolinea l'importanza della continuità qualitativa: "Siamo onorati di curare nuovamente l'organizzazione di un evento che è ormai un'eccellenza. Il nostro obiettivo è creare una cornice che valorizzi non solo gli spettacoli, ma l'intero tessuto economico e artigianale del territorio".

Fondamentale è anche l'apporto dei partner culturali e storici. Le associazioni dei butteri, come l'Associazione Butteri d'Alta Maremma (spesso protagonista dei grandi successi al Senofonte), ribadiscono il valore mediatico del premio: "Rientrare nel meccanismo del Premio Senofonte garantisce una visibilità straordinaria, permettendo ai gesti antichi dei mandriani di arrivare a un pubblico nazionale".

Verso la cerimonia nella Capitale
L’attesa è tutta per il prossimo 15 aprile, quando nella cornice di Roma si terrà la cerimonia ufficiale di consegna. L’amministrazione comunale vede in questa nomination la conferma di una strategia che punta sul turismo culturale.
“La partecipazione a questo premio sottolinea l'impegno nel promuovere le tradizioni locali”, concludono gli amministratori. “La fiera è ormai diventata un evento di caratura nazionale, capace di attrarre migliaia di visitatori e appassionati”.

L’etica al centro
Il Premio Senofonte valuta l’impatto sociale e il messaggio etico. "Maremma d’aMare" si distingue per la capacità di coniugare il folklore con una visione rispettosa del mondo equestre.

L’undicesima edizione della fiera è già fissata in calendario dall’8 al 10 maggio 2026 a Montalto Marina, dove cavalli, butteri e vacche maremmane torneranno a essere i protagonisti assoluti.

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