Contenuti editoriali*

Cerca

Il fatto

Agente aggredito da un detenuto nel carcere di Mammagialla

Per lui una prognosi di 25 giorni, la Fns Cisl: "Servono interventi immediati, concreti e non più rinviabili"

Agente aggredito da un detenuto nel carcere di Mammagialla

Un sovrintendente di sorveglianza generale è stato aggredito martedì da un detenuto durante il servizio nel carcere di Mammagialla a Viterbo.

Finito in ospedale, ha riportato una prognosi di 25 giorni. Una situazione che per la Fns Cisl di Viterbo, che denuncia l'accaduto, è da attruibuire alla mancanza di operatori e all’affollamento dell’istituto. “Attualmente il personale di polizia penitenziaria previsto dovrebbero essere di 330 unità – spiega il sindacato -, mentre quello effettivo è di 284 unità. A tale dato va però sottratto il personale del gruppo operativo mobile (Gom): la carenza è quindi di circa 70 unità. Attualmente i detenuti presenti risultano essere 675 mentre dovrebbero esserci 440 detenuti cioè un dato di +235 detenuti”.

È inaccettabile – prosegue la sigla sindacale -, che si continui a pretendere dal personale uno sforzo oltre ogni limite mentre l’amministrazione non riesce a coprire le dotazioni organiche della polizia penitenziaria – seppur le assunzioni sono state tante – visto che le ripartizioni di questi anni non risultano essere state condivise con le rappresentanze sindacali ma solo illustrate alle stesse.

La Fns Cisl di Viterbo esprime piena solidarietà al collega ferito e ribadisce la necessità di interventi immediati, concreti e non più rinviabili, perché la sicurezza degli operatori non può essere sacrificata e la polizia penitenziaria non può essere lasciata sola di fronte a un’emergenza che da tempo ha superato ogni soglia di tollerabilità e ribadisce che vi è necessità di incrementare il personale scorporando quelle unità del Gom dall’istituto”.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale