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Portafogli perso in autostrada, cittadino di Tolfa lo ritrova grazie all’onestà di una coppia di anziani

Protagonista è Antonio Cannizzaro, volto noto del giornalismo e del panorama sportivo locale ed ex dirigente tra Coni e Figc, residente nel borgo collinare

Portafogli perso in autostrada, cittadino di Tolfa  lo ritrova grazie all’onestà di una coppia di anziani

Antonio Cannizzaro

Perdere portafogli e documenti durante un viaggio può trasformarsi in un incubo. Ma questa volta, a fare la differenza, è stata l’onestà. Una storia a lieto fine che riporta al centro il valore del senso civico e dei piccoli grandi gesti quotidiani.

Protagonista è Antonio Cannizzaro, volto noto nel panorama sportivo locale ed ex dirigente tra Coni e Figc, residente a Tolfa, nonché giornalista de Il Tempo.

L’uomo stava rientrando verso casa dopo aver assistito a una finale di Coppa Italia di Serie D, quando una distrazione ha rischiato di complicare seriamente il viaggio. Durante una sosta lungo il tratto autostradale tra Spoleto e Terni, Cannizzaro si è fermato per fare rifornimento e mangiare qualcosa.

Nel ripartire, però, ha dimenticato sul tetto dell’auto il telefono cellulare e il portafogli. Solo dopo pochi minuti si è accorto dell’errore ed è tornato immediatamente indietro. Il cellulare è stato ritrovato, anche se danneggiato, mentre del portafogli – contenente documenti, carte e contanti – inizialmente non c’era più alcuna traccia, facendo temere il peggio.

Il finale della vicenda, però, ha ribaltato completamente la situazione. Una volta rientrato a Tolfa, Cannizzaro ha ricevuto una telefonata inaspettata: dall’altra parte della linea c’erano due anziani coniugi umbri che avevano assistito alla scena e recuperato il portafogli dopo averlo visto cadere dall’auto. Con grande senso di responsabilità, la coppia si è subito attivata per rintracciare il proprietario, riuscendo a contattarlo e a restituirgli tutto, senza che mancasse nulla.

Un gesto semplice, ma tutt’altro che scontato, che ha colpito profondamente il cittadino di Tolfa. Tanto da spingerlo a voler tornare presto in Umbria per incontrare e ringraziare personalmente i due protagonisti di questa storia. Una vicenda che, al di là del lieto fine, ricorda come l’onestà e l’attenzione verso il prossimo restino valori fondamentali, capaci ancora oggi di fare la differenza.


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