Contenuti editoriali*

Cerca

SICUREZZA URBANA E CONTROLLI SUL TERRITORIO

Pugno duro della Polizia locale: fermato con un coltello sul monopattino, tenta di disfarsi dell'arma lanciandola dal cavalcavia

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a obbligo di firma, è stato denunciato per resistenza e porto abusivo. Il sequestro è avvenuto nell'ambito dei controlli serali potenziati dal nuovo Decreto sicurezza

Pugno duro della Polizia locale: fermato con un coltello sul monopattino, tenta di disfarsi dell'arma lanciandola dal cavalcavia

coltello

 Non è stato un normale controllo stradale quello avvenuto nelle scorse ore a Tarquinia, dove gli agenti della Polizia Locale, impegnati in un servizio di pattugliamento serale, hanno denunciato un uomo per porto abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Un episodio che mette in luce l’intensificazione dei controlli sul territorio, anche in risposta alle nuove direttive del Decreto Sicurezza.

Il controllo e il tentativo di fuga (dell’arma)

Tutto è iniziato quando una pattuglia ha notato un uomo a bordo di un monopattino elettrico che procedeva senza il casco protettivo, violando palesemente le norme del Codice della Strada. Una volta fermato per l'identificazione, il soggetto ha mostrato i documenti, ma l’atteggiamento nervoso ha spinto gli agenti ad approfondire l'ispezione.

L'attenzione dei vigili si è spostata su uno zaino che l'uomo trasportava sul mezzo. Alla richiesta di aprirlo, la situazione è precipitata: all'interno è spuntato un coltello a serramanico di notevoli dimensioni. In un gesto repentino e disperato per evitare il sequestro, l’uomo ha afferrato l’arma e l’ha scagliata oltre il parapetto di un vicino cavalcavia autostradale, sperando di farne perdere le tracce nel buio.

Il recupero e i precedenti

Il tentativo di sbarazzarsi del corpo del reato è stato però vano. Gli agenti sono riusciti a recuperare il coltello il mattino seguente: un’arma di 18 centimetri complessivi, con una lama che superava i 5 centimetri, soglia critica per le recenti restrizioni legislative.

Dagli accertamenti in caserma è emerso un quadro ancora più complesso: l'uomo non era un volto nuovo alle forze dell'ordine. Risultava infatti gravato da precedenti penali e già sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di firma. Oltre alla sanzione stradale, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per resistenza e per la violazione dell’articolo 4-bis del Decreto Sicurezza.

Le istituzioni: "Presidio fondamentale"

Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino, Francesco Sposetti: “Esprimo il mio più sincero apprezzamento per il lavoro svolto dagli agenti. Sono impegnati ogni giorno in un’attività capillare di controllo e presidio della città, fondamentale per garantire sicurezza e tutela alla nostra comunità”.

Sulla stessa linea il comandante della Polizia Locale, Nicola Fortuna, che ha ribadito la linea del rigore: “La nostra presenza sul territorio è un elemento essenziale per assicurare prevenzione. I controlli mirati al contrasto delle attività illecite proseguiranno con continuità”.

In attesa del processo, resta ferma per l'indagato la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva

© riproduzione riservata
Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale