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La paura

«Scusi, ha la giacca sporca», la distraggono e le rubano la borsa davanti alla chiesa

La vittima un'anziana in via Fontana Morella: la banda torna a colpire

Scippo

Foto creata da intelligenza artificiale

CERVETERI – Tornano in azione gli scippatori e lo fanno senza un briciolo di pietà, prendendo di mira le persone più fragili della comunità.

Questa volta a finire nel mirino dei malviventi è stata una signora anziana, avvicinata e derubata nei pressi della chiesa di via Fontana Morella, un luogo che fino a poco tempo fa veniva considerato tranquillo e sicuro dai residenti del quartiere.

Secondo quanto ricostruito, non si tratterebbe di episodi isolati. Nelle scorse settimane, infatti, i ladri avevano già colpito nella stessa zona, prendendo di mira i clienti dei supermercati.

Anche in quei casi, il modus operandi era sempre lo stesso: scegliere con attenzione le vittime, preferibilmente anziane e sole, per poi distrarle con una scusa e agire con rapidità. Un sistema ben rodato che consente ai malviventi di colpire senza destare immediatamente sospetti.

Mesi prima, episodi analoghi si erano verificati anche a Ladispoli, in particolare nei pressi del cimitero, segno che la banda, sembrerebbe di sudamericani (composta anche da donne), si muove lungo il litorale nord spostandosi di città in città per evitare di essere individuata con facilità dalle forze dell'ordine.

Un'azione itinerante che rende più complesso il lavoro degli investigatori.

La chiesa dove è avvenuto il furto

A lanciare l'allarme è una residente, Antonella, che ha deciso di condividere la propria testimonianza per mettere in guardia i cittadini: «Volevo avvisare la comunità di Cerveteri che nei paraggi della chiesa Santissima Trinità si aggirano malintenzionati che avvicinano le povere vittime e scippano loro la borsa. Li fermano dicendo che hanno la giacca sporca sulla spalla e, facendo finta di aiutarle a pulire, le distraggono mentre un complice agisce alle spalle. Fate molta attenzione, sono in agguato».

Le tecniche utilizzate dalla banda possono variare nei dettagli ma seguono sempre lo stesso schema: creare una situazione di confusione per abbassare la soglia di attenzione della vittima. A volte la scusa è una moneta caduta a terra, altre volte un presunto danno all'auto come uno specchietto rotto, oppure una macchia sui vestiti. In pochi istanti, mentre la vittima è concentrata su altro, scatta il furto.

Sul caso stanno indagando i carabinieri della stazione locale di via Pertini. Al momento risulterebbe formalmente denunciato almeno un episodio, ma non si esclude che ce ne possano essere altri non segnalati, magari per timore o difficoltà da parte delle vittime. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e visionando eventuali immagini di videosorveglianza per cercare di individuare i responsabili.

L'ipotesi è che possa trattarsi della stessa organizzazione già parzialmente smascherata a Ladispoli, dove in passato si erano verificati momenti di forte tensione, con inseguimenti da parte della polizia e persino colpi di arma da fuoco nel quartiere Miami.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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