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Memoria e radici

Un ponte tra Bologna e Tarquinia nel segno della musica di Setaccioli

Il tarquiniese Silvano Olmi, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, ha consegnato a Lorenzo Cipriani, presidente del Quartiere Porto-Saragozza, un volume di particolare pregio: la storia della banda musicale “Giacomo Setaccioli”, scritta da Luca Purchiaroni

Un ponte tra Bologna e Tarquinia nel segno della musica di Setaccioli

Silvano Olmi durante la consegna del libro su Setaccioli

Una macchia di colore carica di significato nel cuore del Parco del Velodromo di Bologna. Sabato 28 marzo è stata inaugurata a Bologna la “panchina del ricordo”, un monumento simbolico dedicato alla memoria di Norma Cossetto e alla tragedia degli Esuli Istriani, Fiumani, Giuliani e Dalmati.

L’iniziativa, promossa dal Comitato 10 Febbraio in stretta sinergia con il Comune di Bologna e il Quartiere Porto-Saragozza, non è stata però solo una cerimonia istituzionale, ma si è trasformata in un inaspettato ponte culturale tra il capoluogo emiliano e la città di Tarquinia.

Un dono nel segno della musica

A fare da collante tra le due realtà è stata la figura di Silvano Olmi, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio e orgogliosamente tarquiniese. Prima del taglio del nastro, Olmi ha consegnato a Lorenzo Cipriani, presidente del Quartiere Porto-Saragozza, un volume di particolare pregio: la storia della banda musicale “Giacomo Setaccioli”, scritta da Luca Purchiaroni.

Non si è trattato di un omaggio casuale. Cipriani, infatti, è discendente diretto per via materna di Giacomo Setaccioli, l’illustre compositore e didatta a cui Tarquinia intitolò la propria banda cittadina nel 1930.

Aneddoti e promesse
“Ho consegnato questo libro all’amico Cipriani che mi ha raccontato alcuni interessanti aneddoti familiari”, ha dichiarato Silvano Olmi a margine dell’evento. “È stato un momento di grande emozione. Ci siamo lasciati con la promessa di una sua visita a Tarquinia, magari in occasione di un evento musicale dedicato proprio al suo illustre antenato”.

Il volume donato era stato dato alle stampe nel 2008 grazie al patrocinio dell’Università Agraria di Tarquinia. Per l'occasione, Olmi ha portato anche i saluti dell'attuale presidente dell’ente, Alberto Riglietti, ribadendo l'importanza di mantenere vivi i legami con chi, pur lontano, porta nel DNA le eccellenze del territorio tarquiniese.

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