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Centro Chenis, accesso vietato a San Pio

Il politically correct di Palazzo del Pincio nega l’installazione di una statua nel cortile del centro anziani. Delusi diversi frequentatori della struttura di viale Togliatti per un diniego che non si spiegano

Centro Chenis, accesso vietato a San Pio

Al centro Chenis di viale Togliatti Padre Pio resta fuori dal cancello.

Non è un “pesce d’aprile”, ma il risultato della decisione arrivata da Palazzo del Pincio, con gli uffici che avrebbero negato al centro anziani la possibilità di posizionare una statua di San Pio da Pietrelcina all’interno del cortile della struttura.

Una scelta che affonda le radici in motivazioni formali e giuridiche, ma che inevitabilmente apre una riflessione più ampia.

Alla base del diniego infatti ci sarebbe innanzitutto la mancata condivisione preventiva dell'iniziativa con il Comune, proprietario dell'immobile.

Un passaggio considerato fondamentale, soprattutto quando si tratta di intervenire su spazi pubblici.

Ma non è solo una questione procedurale. Il punto centrale riguarda il principio di laicità: l'installazione stabile di un simbolo religioso, viene evidenziato, potrebbe essere interpretata come una forma di identificazione dell'ente pubblico con uno specifico culto, mettendo a rischio quel dovere di imparzialità che deve guidare la azione amministrativa.

Gli spazi comuni dovrebbero – secondo questa linea – restare neutrali, per evitare che qualcuno possa sentirsi escluso.

Una posizione chiara, dunque, che richiama anche il rischio di un uso improprio del suolo pubblico qualora questo venisse destinato a finalità non strettamente collettive o percepite come tali.

Ma se è vero che la neutralità degli spazi pubblici è un principio da tutelare, è altrettanto vero che la richiesta partita da alcuni frequentatori del centro appare, nella sostanza, semplice e priva di retropensieri: un segno di devozione popolare, nulla più.

Anche perché esempi simili non mancano: statue di santi all'esterno di ospedali, immagini sacre in luoghi pubblici e perfino una Madonnina già presente nello stesso centro Chenis.

La decisione non ha mancato di sollevare malumori tra alcuni utenti del centro, che leggono il diniego come l'ennesima espression

e di un eccesso di “politicamente corretto”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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