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Tarquinia, il cuore batte per la Settimana Santa: dal silenzio del Cristo Morto alla corsa del Risorto

La città si prepara a vivere i giorni più intensi dell’anno. Dalla solenne commozione del Venerdì Santo all’esplosione di gioia della domenica, tra fede, tradizione e il richiamo di migliaia di turisti

Tarquinia, il cuore batte per la Settimana Santa: dal silenzio del Cristo Morto alla corsa del Risorto

processione cristo morto

Tarquinia ha un momento dell’anno in cui la sua anima si riflette nelle sue pietre medievali, nel suono dei tamburi e nel passo ritmato dei suoi abitanti. È la Settimana Santa, un rito che non è solo celebrazione religiosa, ma l’identità stessa di una comunità che si ritrova e si riconosce in gesti tramandati da generazioni.

Il silenzio e la preghiera: il Venerdì Santo

La processione del Cristo morto di Tarquinia 2025 (riprese Ermes soluzioni internet)

Dopo il giovedì dedicato alla visita agli altari della Reposizione, il clima cambierà drasticamente venerdì 3 aprile. Quando le ombre si allungheranno sul centro storico, il silenzio sarà interrotto solo dalle note gravi della Banda "Giacomo Setaccioli".

Alle 20:30, dalla chiesa di San Leonardo e dall’alberata Dante Alighieri, muoverà la tradizionale Processione del Cristo Morto. Un corteo fatto di luci fioche, catene che stridono e simboli della Passione, che attraverserà le vie principali della città.

È il momento del raccoglimento e del dolore, in cui Tarquinia si stringe attorno al simulacro in un’atmosfera carica di una pietà popolare profonda e toccante.

La rinascita: la domenica del Cristo Risorto

La statua del Cristo risorto di Tarquinia

Ma se il venerdì è il giorno del pianto, la domenica è quello del trionfo. La Pasqua tarquiniese è famosa in tutta Italia per la sua carica energetica e la sua singolarità. Qui la Resurrezione non è solo annunciata, è corsa, gridata e vissuta a un ritmo travolgente.

Il programma della domenica si aprirà al mattino con la Santa Messa alle ore 10:00 nella chiesa di San Giuseppe. Tuttavia, è nel pomeriggio che l’attesa diventerà febbrile. Alle 16:30, il chiostro di San Marco ospiterà il raduno dei portatori: uomini pronti a sobbarcarsi il peso della statua e la fatica di un trasporto che ha del miracoloso.

La "corsa" verso la speranza

La Processione del Cristo Risorto vista dall'alto (Foto Valerioti)

Il culmine è previsto per le ore 18:00. Al segnale del via, la processione del Cristo Risorto esploderà per le strade. Accompagnata dalla celebre marcia trionfale, la statua del Redentore sembrerà quasi volare sulle teste della folla, portata a passo spedito dai facchini, tra il fumo dei ceri e l’entusiasmo dei migliaia di visitatori che ogni anno accorrono per assistere a questo inno alla vita.

Non è solo un evento per i credenti: è un sentimento collettivo di gioia e speranza che travolge chiunque, unendo la città in un unico abbraccio. Tarquinia è pronta a ripartire, con lo sguardo rivolto verso l’alto e il cuore che batte al ritmo della sua Pasqua.

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