Contenuti editoriali*

Cerca

LA DENUNCIA

Cantieri fantasma e degrado in città

Insorgono gli abitanti di via Gobetti: multe per auto in sosta dove i lavori non partono mai. Erba alta a San Liborio: esplode la rabbia dei residenti

Cantieri fantasma e degrado in città

Il malcontento cresce e attraversa tutta la città, dal centro alla periferia, dove i residenti denunciano una lunga serie di disagi che stanno mettendo a dura prova la quotidianità. Nel mirino finiscono cantieri mai partiti, lavori annunciati e poi scomparsi, e una gestione confusa e penalizzante.

In via Gobetti la situazione è ormai diventata emblematica. I lavori di riqualificazione della strada, più volte programmati e puntualmente disdetti, hanno generato un clima di esasperazione. Cartelli di divieto di sosta compaiono all’improvviso, costringendo i residenti a spostare le auto in una zona già fortemente carente di parcheggi. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, agli avvisi non seguono interventi concreti. 

«Ci fanno lasciare libere le strade per lavori che poi non vengono mai eseguiti», lamentano i cittadini. Una situazione che ha portato molti automobilisti a ignorare i divieti, ritenendoli ormai un bluff. Tuttavia, le sanzioni continuano ad arrivare: la Polizia locale applica quanto indicato dalla segnaletica, indipendentemente dall’effettivo avvio dei cantieri. «La situazione dei parcheggi è già drammatica – protestano i residenti – questi cartelli non fanno altro che penalizzarci ulteriormente».

Non va meglio in periferia, dove le criticità assumono contorni diversi ma altrettanto pesanti. A San Liborio, al centro delle proteste c’è il mancato sfalcio dell'erba, con aree verdi lasciate all’incuria e al degrado. Anche qui, denunciano i cittadini, gli interventi appaiono sporadici e incompleti. «Ogni volta posizionano i cartelli, iniziano a lavorare e dopo poche ore spariscono», raccontano i residenti, preoccupati per il progressivo abbandono del quartiere. Il timore è che, senza un’azione costante e strutturata, la zona possa rapidamente tornare a essere una discarica a cielo aperto.

Due situazioni diverse, unite però da un filo comune: la richiesta di maggiore attenzione, programmazione e rispetto per chi vive quotidianamente questi disagi. I cittadini chiedono risposte concrete, non annunci.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale