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LA POLEMICA

Lavori Pnrr a Tolfa, la sindaca Bentivoglio: "Basta strumentalizzazioni"

Il plesso di via Lizzera oggetto di ingenti lavori per 4milioni di euro

Lavori Pnrr a Tolfa, la sindaca Bentivoglio: "Basta strumentalizzazioni"

La sindaca Bentivoglio

«Scelta obbligata dai lavori PNRR alla scuola di via Lizzera. Basta strumentalizzazioni: si rischia di inquinare il dibattito pubblico e confondere i cittadini». Ad esprimersi così la sindaca di Tolfa, Stefania Bentivoglio che interviene nel dibattito politico sullo spostamento della sede elettorale in occasione della recente tornata referendaria, ma dall’amministrazione comunale arriva una risposta ferma e articolata.

La sindaca interveniene in primis per respingere le accuse e chiarire nel dettaglio le motivazioni della decisione, parlando apertamente di polemiche “strumentali” e di un clima che rischia di compromettere la serenità del confronto democratico.

«Appartiene ad alcune persone, ormai conosciute – afferma la sindaca – inquinare ogni volta procedimenti e momenti comunitari di partecipazione, distribuendo in maniera strumentale e subdola falsità sotto il cappello della mancanza di sensibilità democratica». Parole dure che segnano il tono dell’intervento e introducono una ricostruzione puntuale dei fatti. Al centro della questione, lo spostamento dei seggi dalla scuola di via Lizzera a quella di via Annibalcaro, una scelta che – secondo quanto spiegato – non ha nulla di arbitrario ma risponde a precise esigenze tecniche.

«Sull'argomento dello spostamento della sede elettorale esistono motivazioni tecniche e logiche – prosegue la sindaca Bentivoglio – che hanno portato alla scelta di trasferire dalla scuola di via Lizzera a quella di via Annibalcaro per la tornata referendaria».

La sindaca richiama quindi un elemento fondamentale spesso trascurato nel dibattito pubblico: il grande investimento in corso sull'edilizia scolastica. «Penso che tutti sappiano – sottolinea – che il Comune di Tolfa ha ottenuto circa 4 milioni di euro per la scuola elementare, fondi PNRR destinati all'adeguamento sismico, al nido e alla mensa». Un intervento strategico, che guarda al futuro della comunità ma che, inevitabilmente, comporta disagi temporanei.

Il cantiere, infatti, si è ampliato rispetto allo scorso anno, arrivando a coinvolgere l'intero piano terra dell'edificio. «Il cantiere in questo periodo si è allargato all'intero pianoterra, mentre lo scorso anno ne occupava solo una parte. È naturale quindi che in un'area di cantiere non possano essere svolte le procedure di elezione come negli altri anni».

Un passaggio che chiarisce definitivamente l'impossibilità logistica e di sicurezza di mantenere la sede storica dei seggi, sgombrando il campo da ogni interpretazione alternativa. Tuttavia, la sindaca non nasconde il disappunto per le critiche ricevute, che definisce poco informate e lontane dalla realtà dei fatti.

«Spero che almeno la consigliera sappia della tipologia e dell'entità dei lavori che questa amministrazione sta facendo – aggiunge – e che renderanno la nostra scuola rinnovata, più sicura e con maggiori opportunità. O è solo e sempre presa da una polemica sterile che continua, imperterrita, a non guardare al bene pubblico».

Il riferimento è anche a un dibattito più ampio sulle politiche scolastiche, rispetto al quale l'amministrazione rivendica con forza le proprie scelte. «Capisco che la minoranza, della quale la stessa fa parte, più volte ha espresso l'opinione di non investire sulla scuola se nascono meno bambini – prosegue Bentivoglio – cosa ovviamente non condivisibile, perché migliorando i plessi scolastici si creano maggiori opportunità per i figli».

Nel suo intervento, la sindaca affronta anche il tema della gestione del servizio elettorale, evidenziando l'impegno diretto e costante dell'amministrazione.

«Anche sul tema della responsabilità del servizio elettorale – spiega la sindaca – si fa presente che già da oltre un anno, con grande spirito di sacrificio, svolgo questo servizio per assicurare, attraverso il lavoro dei dipendenti, la continuità e l'efficienza amministrativa di un settore che comprende anche anagrafe, stato civile, demografico e statistiche». Un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale, che garantisce il corretto funzionamento della macchina amministrativa e, di conseguenza, della stessa partecipazione democratica.

Ed è proprio su questo punto che Bentivoglio insiste, lanciando un messaggio chiaro alla cittadinanza: la qualità della democrazia non può essere ridotta alla sede fisica del voto.

«Esiste una responsabilità dei cittadini di fronte alla partecipazione democratica – afferma la Bentivoglio – che si è palesata in maniera eccellente con queste elezioni e che non può e non deve dipendere dalla scelta di una sede rispetto a un'altra, quando la nuova sede è dotata di parcheggio, ampi spazi e abbattimento delle barriere architettoniche». Una scelta, dunque, che non solo risponde a esigenze tecniche, ma che garantisce anche migliori condizioni di accessibilità e fruibilità per tutti.

La sindaca, infine, richiama precedenti analoghi nella storia recente del Comune, per ridimensionare la portata delle polemiche attuali. «Piace ricordare che anche in passato, per le elezioni comunali, si votò alle scuole medie. Sinceramente non conosco il motivo, ma sono sicura che vi erano le giuste ragioni per farlo. Non penso che si parlerà di assalto alla democrazia».

Da qui, l'affondo conclusivo, che suona come un invito a un confronto più responsabile e informato: «Non so se la consigliera lo ha mai saputo o se non lo ha voluto sapere, ma è bene che eviti, le prossime volte, di farsi paladina di concetti elevati avendo poca cura per le sue conoscenze e per il lavoro che si fa per la comunità tutta».

Un intervento lungo e articolato, quello della sindaca Bentivoglio, che mira a ristabilire i fatti e a riportare il dibattito su un piano più concreto, lontano da strumentalizzazioni e polemiche, con l'obiettivo dichiarato di tutelare il buon funzionamento delle istituzioni e la fiducia dei cittadini.


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