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Ex Alta Altene, la procura apre un fascicolo per incendio colposo

Il sindaco Profili dispone misure restrittive nel raggio di due chilometri dall’area interessata dal rogo

Ex Alta Altene, la procura apre un fascicolo per incendio colposo

La procura di Viterbo ha aperto un fascicolo per incendio colposo per il rogo divampato lunedì nell’ex stabilimento di materie plastiche Alta Altene in località Capraccia a Bagnoregio, lungo la strada Umbro Casentinese.

Per cause in corso d’accertamento l’incendio è divampato dal tetto di un capannone in cui, pare, fossero in corso lavori di sostituzione del materiale in amianto con nuovi pannelli fotovoltaici. Una delle ipotesi al vaglio degli investigatori è che le fiamme siano partite nel corso della posa di una guaina catramata isolante, per poi propagarsi all’interno del capannone dove si trovavano residui di materie plastiche, e vari capi di abbigliamento usato che, sembra, fossero stati stoccati lì dentro dalla nuova proprietà.

Oltre ai vigili del fuoco che hanno domato l’incendio, sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpa, per posizionare i rilevatori per monitorare la qualità dell’aria.

In attesa dei risultati dei campionamenti, in via precauzionale, il sindaco Luca Profili ha firmato un’ordinanza con misure restrittive in un raggio di due chilometri dall’area interessata.

È stato disposto il divieto di transito e stazionamento, mentre ai residenti è stato raccomandato di rimanere nelle proprie abitazioni con porte e finestre chiuse, evitando qualsiasi esposizione ai fumi. Stop anche all’utilizzo di impianti che prelevano aria dall’esterno e all’uso di acqua stagnante. Particolare attenzione anche agli animali domestici, che devono essere tenuti al chiuso, e alle attività all’aperto, fortemente limitate.

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