29 Luglio 2025 - 20:25
08 Dicembre 2025 - 08:34
ROMA - La Regione Lazio comunica che due nuovi casi di positività al virus West Nile sono stati confermati dalle analisi effettuate presso il laboratorio di Virologia dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs, (un caso con sindrome neurologica e un caso con febbre da West Nile Virus), registrando un decesso nella giornata di oggi. Il paziente deceduto, di 86 anni, era ricoverato dai primi giorni di luglio presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Gli esiti della forma neuro-invasiva dal virus West Nile, sommati alle gravi comorbidità, hanno determinato un progressivo peggioramento.
Con questi ultimi accertamenti, nel 2025 salgono a 46 le conferme diagnostiche di positività di infezione da West Nile Virus, di cui:
Di seguito, la suddivisione dei 46 casi di Virus West Nile:
• 15 pazienti risultano, attualmente, ricoverati in reparti ordinari per altre patologie;
• 5 pazienti sono stati dimessi;
• 20 pazienti sono in cura presso il proprio domicilio;
• 3 pazienti si trovano ricoverati in terapia intensiva;
• 3 decessi.
Si estendono anche alla Asl di Frosinone le indicazioni fornite alle Asl di Latina e Roma 6:
La Culex pipiens utilizza come focolai larvali soprattutto canali di medie, piccole e piccolissime dimensioni (canali di irrigazione, canalette di scolo bordo strada, ...).
Al fine di rendere più efficaci le attività di controllo del vettore, si raccomanda di allertare le Amministrazioni comunali affinché provvedano a censire e georeferenziare questi corpi idrici, dando mandato alle ditte appaltatrici di provvedere a trattamenti larvicidi periodici di quelli in cui sia presente acqua, anche in minime quantità; per la protezione della popolazione che vive in centri abitati, si raccomanda di effettuare questi trattamenti in un’area che comprenda il centro abitato stesso e una ulteriore area di due chilometri dalle abitazioni più esterne all’abitato.
Inoltre, si raccomanda a tutti i medici della Regione Lazio e, in particolare quelli delle Asl Latina, Roma 6 e Frosinone, di porre la massima attenzione alla diagnosi di casi invasivi neurologici da virus West Nile con tempestiva valutazione neurologica di forme febbrili protratte in persone a rischio di forme gravi e di includere l’infezione da virus West Nile nella diagnosi differenziale delle encefaliti, meningiti a liquor limpido, poliradicoloneuriti (simil Guillain-Barré) e paralisi flaccide acute.
«Il virus West Nile – sottolineano dalla Regione Lazio – è trasmesso dalle zanzare e non si diffonde da persona a persona. Si raccomandano, quindi, tutte le più comuni pratiche di prevenzione per ridurre l’esposizione alle punture di zanzare. L’uomo viene occasionalmente infettato tramite punture di zanzare, ma non è in grado di trasmettere l’infezione ad altre zanzare, né ad altre persone. L’arma più efficace contro le zanzare resta sempre la prevenzione che ogni cittadino può mettere in atto per proteggersi dalle punture».
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