Il fatto
28 Giugno 2025 - 22:10
08 Dicembre 2025 - 06:07
E’ stata restituita oggi alla basilica di San Famiano a Gallese una tela dipinta a succo d’erba raffigurante l’apparizione dei Santi Apostoli Pietro e Paolo a San Famiano. L’opera, di grandi dimensioni (238 x 535 cm) e di eccezionale valore artistico, fa parte delle storie di San Famiano del 1754 attribuite all’artista Ginesio Del Barba, pittore originario di Massa Carrara. È stata trafugata tra il 24 e il 25 luglio 1991.
Il comandante del Nucleo carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale di Firenze (Tpc) ha consegnato l’opera al vescovo della Diocesi di Civita Castellana.
L’ultimo detentore, dopo essere venuto in possesso del bene pervenutogli a seguito di eredità, rilevatane la pregevole fattura e la particolarità dei soggetti raffigurati, ha deciso di richiederne il controllo al reparto specializzato. L’illecita provenienza della preziosa opera e il conseguente sequestro è stato possibile grazie alla comparazione della sua immagine con quella conservata nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti del Comando carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, prodotta all’epoca della denuncia del furto e presentata presso la Stazione carabinieri di Gallese.
Le indagini coordinate dalla procura della Repubblica di Massa Carrara hanno inoltre escluso ogni responsabilità penale del detentore, che aveva ricevuto il quadro per eredità e ne era ignaro dell’origine illecita.
Edicola digitale
I più letti
Civonline.it
Dal 1999 il sito web di Civitavecchia e dell'alto Lazio Fondatore Massimiliano Grasso
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ad interim ANGELO PERFETTI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria L.250/90 e ss.mm. e ii.- Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore.