Il fatto
16 Giugno 2025 - 22:10
08 Dicembre 2025 - 04:43
Acqua destinata al consumo umano, enterococchi al di sopra del valore consentito nelle zone alimentate dalla rete idrica Settecannelle. A seguito della comunicazione Asl al Comune di Viterbo e al gestore del servizio idrico Talete dello scorso venerdì 13 giugno (acquisita al protocollo del Comune in data 16/6/2025), all’esito del rapporto di prova di Arpa Lazio in data 11/6/2025 recante la non conformità del parametro enterococchi rilevato attraverso analisi chimiche eseguite dalla stessa Arpa Lazio nel punto di prelievo fontana pubblica Santa Barbara, è stata firmata l’ordinanza sindacale con la quale si vieta il consumo dell’acqua, erogata tramite pubblico acquedotto, per usi alimentari relativamente alle zone alimentate dalla rete idrica distributrice Settecannelle, interessanti in tutto o in parte i quartieri di Santa Barbara, Ellera, Paradiso e località La Quercia. “In tali zone – si legge nell’ordinanza - l’acqua erogata potrà essere utilizzata esclusivamente per igiene domestica (lavaggio denti esclusi), nonché, previa preliminare bollitura (per almeno 10-15 minuti) per la preparazione e il lavaggio di alimenti. Non potrà essere utilizzata come bevanda abituale”. La società Talete, in qualità di gestore del servizio idrico integrato nell’Ato 1 Viterbo dovrà adottare, nel più breve tempo possibile, i correttivi necessari a riportare il parametro enterococchi al valore previsto nei limiti di legge, al fine di erogare acqua conforme ai requisiti qualitativi previsti dalla vigente normativa. «Alla luce di quanto è emerso dalle analisi effettuate da Arpa Lazio e a seguito della comunicazione Asl acquisita questa mattina al protocollo generale del Comune - spiega la sindaca Frontini - ho emanato apposita ordinanza di non potabilità nelle zone servite dal serbatoio Settecannelle. Ho chiesto al presidente della Provincia Romoli di convocare formalmente Asl di Viterbo e Talete presso la consulta dell’Ato, perché gli episodi di non potabilità iniziano a susseguirsi con troppa frequenza, e vanno indagate le cause e anche la modalità di trasmissione. Come ho già avuto modo di scrivere formalmente, la trasmissione dei dati al Comune e a Talete non è efficace, per provvedimenti che vanno adottati nell’immediato, a tutela della salute della popolazione interessata».
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