Il caso
17 Marzo 2025 - 23:09
26 Febbraio 2026 - 05:46
«Ci siamo opposti per primi sin dall’inizio e continueremo a farlo per proteggere il nostro territorio, l’agricoltura e le eccellenze enogastronomiche che rappresentano la nostra distintività e naturalmente per tutelare la salute dei cittadini contro una decisione inaccettabile».
Così la presidente di Coldiretti Viterbo, Maria Beatrice Ranucci, sull’individuazione da parte del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di 21 su 51 aree a livello nazionale tutte nella Tuscia che verrebbe trasformata in un deposito di scorie nucleari.
«In merito abbiamo ricevuto rassicurazioni anche dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca – prosegue Ranucci – che come ha più volte ribadito metterà in atto tutte le azioni in suo potere per scongiurare questo pericolo nella Tuscia. Auspichiamo vivamente, inoltre, che nessun sindaco dia disponibilità ad ospitare nel proprio comune uno dei depositi di scorie radioattive previsti».
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