Il fatto
08 Marzo 2025 - 00:00
26 Febbraio 2026 - 04:36
Ha finto di essere un elettricista, ha aspettato la sua vittima nell’androne del palazzo e poi l’ha aggredita brutalmente: 20 bastonate che l’hanno quasi uccisa, prima di sottrarle il borsone con gli effetti personali. La vittima è l’ingegnere Federico Vittorio Rapisarda, dirigente del ministero delle Infrastrutture. Un manager vicino a Matteo Salvini. Per la brutale aggressione è stato arrestato Giancarlo Santagati, 55enne residente a Vetralla. L’uomo è accusato di tentato omicidio aggravato e rapina.
Il fatto è avvenuto lo scorso 4 ottobre a Roma, nei pressi di piazza di Spagna, mentre l’arresto è avvenuto oggi da parte dei carabinieri della Compagnia di Roma Centro, coadiuvati dai colleghi della Compagnia di Viterbo, hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma.
Dalle indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro insieme ai colleghi della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina e coordinate dalla procura di Roma, è stato raccolto “un rilevante e univoco quadro indiziario” - dicono gli investigatori - nei confronti Giancarlo Santagati, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati contro la persona. Tramite l’analisi di numerosissimi sistemi di videosorveglianza e l’escussione di alcune persone, gli investigatori hanno ricostruito i percorsi del giorno del delitto e vari sopralluoghi effettuati in precedenza. L’uomo, dopo essere riuscito ad accedere nel condominio del manager, l’aveva atteso fingendo di essere un elettricista incaricato di fare degli interventi sul quadro elettrico e, una volta incrociato, non appena questo gli ha voltato le spalle per dirigersi verso il portone, gli ha sferrato un colpo in testa e poi, una volta a terra almeno altri venti colpi su tutto il corpo. Federico Vittorio Rapisarda è stato poi trasportata in gravi condizioni al pronto soccorsoe d è rimasto settimane in ospedale prima di riprendersi. Giancarlo Santagati si trova ora nel carcere di Mammagialla. I motivi dell’aggressione sono ancora in corso di accertamento.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non èconsiderata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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