Lo studio
31 Gennaio 2025 - 23:25
26 Febbraio 2026 - 00:00
Da gennaio a novembre 2024 nella Tuscia abbiamo registrato 1757 infortuni sul lavoro, cinque dei quali con esito mortale. Ma non solo. Sono state 461 le denunce per malattie professionali. Un bilancio dello scorso anno non ancora definitivo ma che evidenzia le notevoli criticità denunciate a più riprese dal sindacato. I numeri emergono dall’elaborazione che la Uil di Viterbo e dell’Alto Lazio ha realizzato su dati Inail per monitorare – all’interno dell’osservatorio Uil Lazio #ZeroMortiSulLavoro – lo stato di salute e sicurezza nei luoghi lavoro nella Tuscia.
Partendo dalle malattie professionali, che una volta riconosciute per definizione hanno un legame diretto con l’attività lavorativa svolta e che provocano danni alla salute dei lavoratori a distanza di anni, dal focus Uil si rileva un incremento di patologie rispetto allo stesso periodo del 2023, quando il numero si era infatti fermato a 383 unità. «A conti fatti – dice Giancarlo Turchetti, Segretario generale della Uil di Viterbo – l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha censito 78 casi in più. E’ questo numero non può che essere una spia di scarsa qualità di salute e sicurezza delle donne e degli gli uomini che lavorano nella nostra provincia».
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