Il fatto
16 Gennaio 2025 - 22:41
25 Febbraio 2026 - 21:58
Circa 300 ovini sono stati abbattuti in due allevamenti della Tuscia dove sono stati riscontrati casi di scrapie, un’encefalopatia spongiforme, la “mucca pazza delle pecore” per intendersi.
Una malattia che porta alla morte degli animali e, in ogni caso, costringe gli allevatori ad abbattere i capi infetti ma non ha conseguenze sull’uomo.
L’allarme è scattato dopo un controllo avvenuto ad agosto in uno stabilimento di Rieti, da parte dalla Asl locale nell’ambito del “Piano nazionale di sorveglianza Tse negli allevamenti ovi-caprini”.
Qui alcuni capi sono risultati positivi al test rapido scrapie.
Si tratta di ovini provenienti da due aziende della Tuscia, rispettivamente di Castel Sant’Elia e Civita Castellana.
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