Il fatto
30 Novembre 2024 - 22:30
25 Febbraio 2026 - 16:18
La gip non convalida l’arresto ma Ian Patrick Sardo resta in carcere. La giudice Fiorella Scarpato dispone per il 31enne, accusato dell’omicidio di Renzo Cristofori, la misura cautelare in carcere sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza, del pericolo di fuga e di reiterazione del reato.
Questa mattina il giovane è comparso davanti alla giudice per l’udienza di convalida che si è tenuta a Mammagialla e ha confermato quanto già dichiarato al pm, Massimiliano Siddi, ossia che la sera dell’omicidio era uscito per andare a prendere le sigarette da un amico e poi è tornato a casa e di non aver ucciso nessuno.
Ma un amico della vittima, testimone del delitto, racconta un’altra verità: dice che il giovane, conosciuto per i suoi problemi psichici, quella sera ha avvicinato Cristofori e gli ha chiesto, come aveva già fatto in passato, dei soldi. Al rifiuto del netturbino lo avrebbe colpito con cinque fendenti. I carabinieri lo hanno fermato dopo più di un’ora dal delitto in casa sua.
La gip, spostando la tesi dei suoi difensori, gli avvocati Paolo Casini e Vania Bracaletti, ha ritenuto che non ci fossero gli estremi dell’arresto per quasi flagranza che non ha convalidato ma a disposto, come detto, la misura cautelare del carcere sulla scorta dei gravi indizi di colpevolezza, del pericolo di reiterazione del reato e di fuga.
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri che hanno posto sotto sequestro l’abitazione del giovane, i coltelli che aveva in casa, il cellulare e i vestiti, alla ricerca di elementi utili a ricostruire con precisione il fatto.
Ian Patrick Sardo, affetto da Adhd (deficit dell’attenzione), soffre da anni di gravi problemi psichiatrici e di tossicodipendenza. Dopo diverse perizie psichiatriche, era stato dichiarato incapace di intendere e volere e socialmente pericoloso. Doveva entrare in una Rems, una residenza per l’esecuzione di misura di sicurezza, come disposto dall’autorità giudiziaria in diversi procedimenti penali, ma non si è trovato mai il posto dove collocarlo. Sulla vicenda è stata presentata anche un’interrogazione al ministro Nordio.
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