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Il 40enne viterbese si difende: «Non volevo uccidere mio fratello»

Arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia: dopo aver sorpreso la figlia a dormire con lo zio, ha scaraventato l’uomo dal balcone

Il 40enne viterbese si difende: «Non volevo uccidere mio fratello»

Il 40enne viterbese, arrestato per tentato omicidio per aver gettato dal balcone il fratello trovato a dormire con la figlia 16enne, si è difeso davanti al gip che lo ha sentito nell’interrogatorio di garanzia. «Li ho visti insieme mezzi nudi nel letto, ho sentito odore di droga e mi sono infuriato». Avrebbe detto l’uomo al giudice. Il 40enne ha sottolineato che non voleva uccidere il fratello. «Non volevo buttarlo dal balcone - avrebbe detto - è stato un incidente. Tanto che io ho chiamato i soccorsi». Il giudice ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare. Il 40enne quindi resta rinchiuso a Regina Coeli. Il fatto risale allo scorso 25 maggio quando l’uomo ha sorpreso sua figlia 16enne nello stesso letto dello zio. Quest’ultimo è finito in ospedale, dopo il volo di tre metri dal balcone, riportando ferite giudicate guaribili in 39 giorni. L’episodio è stato raccontato dalla ragazza qualche giorno fa agli agenti di polizia intervenuti per una lite tra lei e il padre sull’autobus per Roma.

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