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Il processo

Mafia viterbese: condannati Pecci, Erasmi e Pavel

I due imprenditori erano stati arrestati nell’ambito dell’operazione Erostrato che smantellò il sodalizio criminale, finiti nei guai per i rapporti con il gruppo italo-albanese capeggiato da Rebeschi e Trovato

Mafia viterbese: condannati Pecci, Erasmi e Pavel

Estorsione aggravata dal metodo mafioso, questa l’accusa per i due imprenditori Manuel Pecci ed Emanuele Erasmi condannati insieme a Ionel Pavel. Il tribunale di Viterbo ieri, al termine di una camera di consiglio di cinque ore, ha condannato Pecci a 4 anni e 8 mesi di reclusione , Erasmi a 4 anni e Pavel a 3 anni. Il pm antimafia Fabrizio Tucci aveva chiesto sette anni e mezzo di reclusione per i due imprenditori e nove anni e nove mesi di carcere per il romeno.

I due imprenditori erano finiti ai domiciliari quattro anni fa a conclusione dell’operazione Erostrato con l’accusa di essersi rivolti al sodalizio italo-albanese gestito dai boss Ismail Rebeshi e Giuseppe Trovato.

In particolare avrebbero chiesto a Pavel di risolvere i rispettivi contenziosi con due clienti, uno che lamentava un trattamento estetico eseguito male e l’altro che reclamava i compensi per dei lavori che aveva effettuato ma che non gli erano stati pagati.

Pavel in quegli anni era il tuttofare di Rebeshi, implicato in diversi attentati incendiari tra il 2017 e il 2018.

L’inchiesta dei carabinieri culminò il 25 gennaio 2019 con 13 arresti.

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