Racconti dell'aria
REFERENDUM GIUSTIZIA
24 Marzo 2026 - 20:42
Diego Piroli
Un intervento intenso, fortemente simbolico e carico di riferimenti ai valori della Resistenza e della partecipazione democratica è quello diffuso da Diego Piroli, presidente della sezione ANPI di Allumiere, all’indomani del referendum costituzionale, che nel paese collinare ha visto prevalere il NO. «La democrazia non è un traguardo raggiunto una volta per tutte, ma un muscolo che va allenato con la partecipazione. E oggi, guardando ai dati che arrivano dalle urne del nostro comune, possiamo dire con orgoglio che Allumiere ha un cuore democratico che batte forte», esordisce Piroli, mettendo al centro il valore civico della partecipazione. Il presidente dell’ANPI sottolinea infatti come il primo dato significativo sia rappresentato dall’affluenza: «Come Presidente dell’ANPI locale, sento il dovere e il piacere di rivolgere un immenso ringraziamento a tutta la cittadinanza. L’ottima affluenza registrata tra i nostri monti è il primo, vero successo di questa consultazione: vedere così tanti cittadini, dai giovani ai più anziani, recarsi ai seggi testimonia un attaccamento viscerale ai valori della partecipazione e della sovranità popolare». Entrando nel merito del risultato, Piroli legge la vittoria del NO come un segnale chiaro e consapevole: «Il risultato netto che ha visto la vittoria del NO nel nostro comune non è solo un dato numerico, ma un messaggio politico e civile di straordinaria chiarezza. I cittadini di Allumiere hanno scelto di farsi scudo della nostra Costituzione, respingendo modifiche che avrebbero rischiato di alterare quel delicato equilibrio di pesi e contrappesi ereditato dalla Lotta di Liberazione. Voglio congratularmi coi miei concittadini che hanno dimostrato che la Costituzione non è un “vecchio ferro” da ammodernare a colpi di semplificazioni, ma la casa comune di tutti noi, scritta con il sangue di chi ha sognato un’Italia libera e giusta». Il presidente ANPI allarga lo sguardo al significato più ampio del voto: «Questa vittoria del NO ci dice che Allumiere riconosce nella Carta il fondamento della propria libertà. La democrazia è uscita rafforzata da questo passaggio referendario, confermando che il popolo italiano, quando chiamato a difendere le regole del gioco, sa distinguere tra il progresso necessario e lo stravolgimento dei principi fondamentali. L’ANPI continuerà a vigilare e a promuovere la conoscenza della nostra legge fondamentale, fiera di una comunità che ha saputo rispondere “presente” alla chiamata della storia. Grazie, Allumiere, per aver onorato la memoria dei nostri padri costituenti.»
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