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Civitavecchia dice no a Fosso Crepacuore: M5S deposita osservazioni per bloccare la nuova discarica

"Il territorio non può continuare ad essere la pattumiera del Lazio"

Civitavecchia dice no a Fosso Crepacuore: M5S deposita osservazioni per bloccare la nuova discarica

foto d'archivio

Il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle di Civitavecchia annuncia l'avvenuto deposito delle proprie osservazioni nell'ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (PAUR) presso la Regione Lazio, per esprimere totale e irrevocabile contrarietà al progetto della MAD Srl relativo al sito di Fosso Crepacuore.

"Quello che la società proponente tenta di far passare come un mero "ampliamento", è a tutti gli effetti il tentativo di aprire una nuova discarica su un invaso ormai completamente esaurito - denunciano dal M5S - nelle nostre osservazioni abbiamo smontato il progetto punto per punto, evidenziando in primo luogo l'assoluta incompatibilità sanitaria dell'opera. Il nostro territorio paga già un prezzo altissimo in termini di vite umane, come certificato dallo studio DEP Lazio del 2016: aggiungere una nuova fonte inquinante è impensabile, come confermato dai recenti e perentori pareri negativi già espressi dalla ASL Roma 4 e dal Comune di Civitavecchia, che certificano l'insostenibilità del progetto per la salute pubblica e per il traffico pesante".

Contestata anche la mancata valutazione del cumulo degli impatti. "Civitavecchia non può continuare a essere la pattumiera del Lazio ignorando i nuovi gravosi carichi ambientali in arrivo, dal maxibiodigestore fino al drammatico rinvio al 2038 del phase-out del carbone sancito dal recente "Decreto Bollette", che condanna la centrale di Torrevaldaliga Nord a inquinare per oltre un altro decennio. Il progetto - hanno aggiunto - ha inoltre il sapore della beffa, mortificando gli sforzi dei cittadini che dal 2019 si impegnano virtuosamente nella raccolta porta a porta. Infine, abbiamo formalmente richiesto agli Enti di vagliare con estremo rigore l'affidabilità gestionale della società MAD Srl, i cui vertici sono stati recentemente coinvolti in gravi e note inchieste giudiziarie legate alla gestione del ciclo dei rifiuti".

"Non permetteremo che la salute dei cittadini venga sacrificata ancora una volta per logiche di profitto o per l'incapacità regionale di chiudere il ciclo dei rifiuti in modo virtuoso - hanno quindi ribadito dal gruppo territoriale - con queste osservazioni blindiamo la nostra opposizione tecnica e politica: la Regione e le Autorità competenti hanno tutti gli elementi per rigettare definitivamente questo progetto. La salute non si baratta. Lanciamo infine un forte appello a tutti i rappresentanti politici del territorio, a ogni livello istituzionale: si faccia fronte comune per impedire categoricamente che la nuova discarica di Fosso Crepacuore e il progetto del biodigestore vengano inseriti nel Piano Regionale dei Rifiuti di prossima emanazione".

L'invito rivolto a tutti i cittadini, i comitati e le associazioni "che vogliano difendere il nostro territorio" è quello di presentare le proprie osservazioni formali avverso il progetto alla Regione Lazio, ricordando che la scadenza tassativa per l'invio è fissata al 16 aprile prossimo.

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