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La delibera

Biblioteca degli Ardenti: approvato il piano per il recupero da 2 milioni di euro

La giunta comunale ha dato l’ok al documento di indirizzo per la progettazione dell’intervento

Biblioteca degli Ardenti: approvato il piano  per il recupero da 2 milioni di euro

Palazzo Santoro, finalmente qualcosa si muove. Dopo 6 anni di nulla con la chiusura della biblioteca degli Ardenti, presso palazzo Santoro in piazza Verdi, per gravi carenze di sicurezza e logistiche, la giunta comunale di Viterbo ha approvato il documento d’indirizzo alla progettazione dell’intervento di messa a norma della biblioteca che sarà inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche.

La cifra complessiva inserita per la messa a norma e la riqualificazione della biblioteca di piazza Verdi è di 2 milioni e 360 mila euro e sarà rinvenuta con soldi ministeriali appositi per il triennio 2026-2028 e inizio lavori previsto per il 2027.

La giunta comunale di Viterbo ha inoltre affidato all’architetto Sergio Proietti la gestione tecnica dei futuri lavori in qualità di responsabile unico del progetto: Proietti è attualmente responsabile del servizio di manutenzione degli immobili di Palazzo dei Priori.

La struttura generale di Palazzo Santoro è stata dichiarata inagibile e non fruibile, dal 2020, per tutta una serie di problematiche sollevate dalla Soprintendenza dell’Etruria meridionale e dei Vigili del fuoco.

Tra queste gli impianti considerati ormai superati rispetto alla normativa attuale, infiltrazioni d’acqua dal tetto, sistemi di protezione del patrimonio librario non idonei, assenza dell’impianto antincendio.

Gli interventi, quindi, andranno a riguardare tutto il sistema impiantistico della biblioteca, quello elettrico, d’illuminazione e della sicurezza.

Al tempo stesso, essendo chiusa dal 2020, l’intera struttura non ha mai avuto un sistema di condizionamento dell’aria che oggi è normalmente in dotazione a uffici pubblici e strutture culturali e serve, oltre a garantire il comfort di chi ne fruisce i servizi, anche per la conservazione delle migliaia di testi librari in dotazione alla biblioteca degli Ardenti.

La biblioteca comunale di piazza Verdi ha una storia molto antica essendo stata fondata nel 1810 e appartenendo al consorzio bibliotecario di Viterbo insieme alla biblioteca Anselmi.

Custodisce l’Archivio storico del Comune di Viterbo con testi anche precedenti al periodo dell’unità d’Italia e libri provenienti da ex monasteri e conventi di Viterbo e provincia.

Recuperare la biblioteca degli Ardenti, quindi, significa ridare alla comunità un punto di riferimento per la cultura cittadina che da sempre rappresenta un centro di aggregazione sociale e di formazione pubblica.

Nei locali di Palazzo Santoro, inoltre, si sono svolti sempre incontri pubblici culturali e mostre d’arte.

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