Ottimo Consiglio
Consiglio comunale
02 Aprile 2026 - 22:17
Il crollo del tetto dello storico palazzo di Donna Olimpia a San Pietro è stato affrontato nel corso della seduta del consiglio comunale dedicato alle interrogazioni. Parlamentino che ha ripreso la sua attività dopo la pausa di un mese per consentire la digitalizzazione della sala d’Ercole.
Alfonso Antoniozzi, tra gli assessori che hanno replicato all’interrogazione del capogruppo Pd Alvaro Ricci, ha tenuto a puntualizzare: «Rifiuto la narrazione che se il tetto è crollato è colpa nostra. È un problema complesso che tutte le amministrazioni hanno cercato di risolvere». Per poi aggiungere, prima di affrontare l’excursus delle attività amministrative relative all’immobile, che «stando alla valutazione del danno stimato dal dirigente Cosimi necessita di 150mila euro per il ripristino».
Antoniozzi traccia la vicenda a partire dal 2018, quando rivestiva il ruolo di consigliere di opposizione nell’amministrazione Arena. «Al Comune arrivarono due proposte di project financing: una che prevedeva di destinare una parte del palazzo a studentato e una parte a hotel, l’altra che avrebbe voluto in cambio prendersi in carico i parcheggi a raso delle Fortezze e di piazza della Rocca.
L’allora esecutivo puntò sulla prima ma nel gennaio 2022, a seguito della variazione del prezziario, la proposta venne ritirata». Per poi essere ripresentata, identica, dopo qualche tempo. Era intanto caduta la giunta Arena e il commissario prefettizio preferisce lasciare la decisione in merito al nuovo esecutivo che si insedierà.
Nel 2023 arriva un nuovo rialzo del prezzario, l’amministrazione Frontini boccia la proposta relativa alla presa in carico dei parcheggi in vista del piano di risanamento di Francigena ma «la pietra tombale - ha rimarcato il vicesindaco - è arrivata con il nuovo codice degli appalti. Il vecchio progetto si aggirava sui 10 milioni adesso è oltre i 20. Cifra superiore al totale dei fondi Fesr, 17 milioni, di cui 7 relativi alla seconda tranche che è stata sbloccata ieri».
Finanziamenti che l’amministrazione Frontini ha scelto di investire sul recupero del patrimonio, abbandonato a se stesso nel centro storico, «per evitare tutta una serie di eventi analoghi a quello del palazzo Donna Olimpia».
La storia di degrado dello storico edificio parte però dal lontano 2014 e attraversa varie amministrazioni: Marini, Michelini, Arena. E a parte un monitoraggio effettuato all’epoca di Michelini sindaco a seguito di un evento sismico, che - ha ricordato Ricci «evidenziò una situazione preoccupante e dopo le perplessità e le criticità emerse su un project financing che l’allora assessore ai Lavori pubblici Laura Allegrini ritirò affinché fosse verificato con maggiore attenzione, la pratica sparì dai radar».
Il capogruppo dem ha invitato l’amministrazione a «non aspettare l’assestamento generale perché la situazione è seria e a provvedere immediatamente».
Sulla questione, il gruppo di Fratelli d’Italia ha presentato una mozione, che sarà discussa nel prossimo consiglio, con la quale «il consiglio comunale impegna la giunta a bandire un project financing che consenta il finanziamento, la ristrutturazione e l’individuazione di una destinazione atta al completo recupero e rivitalizzazione del complesso».
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