l'almanacco civitavecchiese
17 Marzo 2026 - 06:00
Un presidio fisso delle forze dell’ordine, la riabilitazione dell’illuminazione nella parte pedonale, controlli sulle attività commerciali e maggiore attenzione contro i bivacchi e le liti pubbliche. Questi, in sintesi, i punti che sono emersi dai due incontri del comitato di residenti ed esercenti di viale Trento, che hanno deciso di muoversi e di rivolgersi alle istituzioni.
«Nell’ultimo incontro con la sindaca Chiara Frontini – dice un membro del comitato – abbiamo fatto presente tutti i problemi dell’area di viale Trento.
Lei ci ha assicurato un immediato interessamento per l’illuminazione della parte pedonale, la potatura delle piante e di farsi partecipe per maggiori controlli delle forze dell’ordine.
Nel primo caso sono almeno 10 anni che le luci poste a terra per l’illuminazione non funzionano: questo è uno dei problemi principali. La notte non si vede nulla e la zona è del tutto pericolosa per chi passa da queste parti.
Nella parte iniziale di viale Trento, dalla primavera, gli alberi portano le fronde a terra e la visibilità è quasi nulla aggravando la precarietà generale.
Infine la prima cittadina si è impegnata per porre all’attenzione delle forze dell’ordine lo stato delle cose.
Quindi la pec inviata al Questore.
«Come comitato abbiamo mandato pochi giorni fa al Questore – continua il membro del comitato – perché la zona di viale Trento e l’inizio di via Garbini venga maggiormente attenzionata come riterrà opportuno ma anche valutare una postazione fissa delle forze dell’ordine, anche se già sappiamo che oltre qualche settimana questa non viena mai mantenuta».
Tra i tanti problemi anche la poca sicurezza data da un’attività commerciale. «C’è una esercente – continua – che ha fatto installare delle videocamere private in collegamento con la Questura. Spesso in un’attività all’inizio di via Garbini vediamo tante persone che portano, a volte, bivacchi e vorremmo controlli e, se venissero riscontrate illegalità, anche la chiusura di questo esercizio».
I problemi segnalati nascono principalmente, quindi dai bivacchi che, spesso, portano liti e aggressioni nell’area di viale Trento.
Segnalazioni come le luci a terra, in piccoli cilindri, spente da anni, dimostrano che se ci fosse maggiore volontà d’azione almeno una parte dei problemi di viale Trento potrebbero essere limitati.
«La sindaca Frontini ci ha inoltre detto – conclude il membro del comitato di viale Trento – che i lavori fatti nella parte sinistra del viale erano già previsti dal bilancio. Ci sono le luci a cilindro a terra rotte, però, praticamente da quando furono realizzate con il progetto Plus. Perché, malgrado le innumerevoli segnalazioni, non sono mai state sistemate? È anche così che si combattono i bivacchi e la violenza, permettendo alle forze dell’ordine di fare con più facilità il lavoro quando serve. Per meglio coordinarci abbiamo anche creato un gruppo whatsapp».
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