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«Cremazioni a Viterbo: le nuove tariffe fuori mercato penalizzano i residenti e depauperano le entrate comunali»

Gianluca Grancini (FdI) punta il faro anche sull’appalto dei servizi cimiteriali e sull’incuria di San Lazzaro

«Cremazioni a Viterbo: le nuove tariffe fuori mercato penalizzano i residenti e depauperano le entrate comunali»

«La gestione dei servizi cimiteriali rappresenta uno dei banchi di prova più complessi e sensibili per un’amministrazione comunale, poiché tocca da vicino il rispetto per il culto dei defunti e il dolore delle famiglie. Purtroppo, quanto sta emergendo in merito al cimitero di San Lazzaro delinea uno scenario di profonda incertezza che richiede immediata e assoluta chiarezza da parte della sindaca Frontini e della sua giunta». Lo dice il consigliere comunale FdI, Gianluca Grancini.

«Le notizie riguardanti le procedure di affidamento dell’appalto, attualmente segnate da ricorsi che ne minacciano il regolare prosieguo, destano forte preoccupazione. È indispensabile - dice ancora Grancini - che l’amministrazione chiarisca lo stato dell’arte dei contenziosi in corso e, soprattutto, quali garanzie intenda offrire per il mantenimento dei livelli occupazionali».

Grancini evidenzia che «accanto all’incertezza gestionale, assistiamo con sconcerto all’aumento dei costi di cremazione che non è solo un onere aggiuntivo per i cittadini in un momento di fragilità, ma rischia di produrre un paradosso economico e funzionale: rendendo le tariffe viterbesi non competitive, si spingono gli utenti a rivolgersi a impianti fuori provincia o fuori regione. Questo non solo penalizza i residenti, ma depaupera le entrate comunali, riducendo l’attività del nostro forno crematorio a favore di realtà limitrofe. Una scelta che, se confermata, risulterebbe priva di lungimiranza gestionale.

Infine - prosegue - non si può tacere sullo stato di incuria in cui versa il cimitero di San Lazzaro. Le segnalazioni dei cittadini su decoro carente, manutenzioni assenti e senso di abbandono sono quotidiane e non più tollerabili. Un luogo sacro richiede cura costante e dignità, elementi che oggi sembrano essere scivolati in fondo all’agenda politica di questa amministrazione».

Grancini chiede quindi alla sindaca «di uscire dal silenzio o dagli annunci social e di venire a riferire nelle sedi istituzionali preposte».

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