Il fatto
03 Gennaio 2025 - 07:00
25 Febbraio 2026 - 20:22
Un piano operativo per la valorizzazione delle feste delle grandi Macchine a spalla, riconosciute dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Una Rete di cui fa parte il Trasporto della Macchina di Santa Rosa, insieme ai Gigli di Nola, alla Varia di Palmi e alla Faradda dei Candelieri di Sassari. Era il 4 dicembre 2013 quando da Baku, in Azerbaijan, arrivò la notizia del riconoscimento da parte dell'agenzia dell’Onu che promuove la costruzione della pace attraverso la cooperazione internazionale in materia di istruzione, scienza e cultura. Due anni fa, in occasione del decennale del riconoscimento, con una mostra itinerante che ha toccato varie città italiane europee e del Medio Oriente, le grandi strutture votive divennero le Macchine di pace, ambasciatrici di speranza tra i popoli. Il piano operativo di dettaglio, approvato in questi giorni dall’amministrazione Frontini relativo alle prospettive di Rete per il decimo compleanno della “certificazione” Unesco, prevede di redigere un progetto per attuare una serie di iniziative finalizzate a valorizzare le esperienze della Rete delle grandi Macchine a spalla. 100mila euro l’importo totale del progetto, per il quale era stato richiesto un finanziamento al ministero della Cultura di 90mila. Risorse che il Mic ha concesso al comune di Viterbo in qualità di soggetto referente del piano presentato per conto della Rete.
Edicola digitale
I più letti
Civonline.it
Dal 1999 il sito web di Civitavecchia e dell'alto Lazio Fondatore Massimiliano Grasso
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ad interim ANGELO PERFETTI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria L.250/90 e ss.mm. e ii.- Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore.