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Il rilancio della zona di Colleverde inizia dall’acqua

Oggi l’assessore Aronne incontra i vertici di Talete per la questione dei contatori. La transazione che pone fine alla ventennale vicenda vale 5,2 milioni di euro

Il rilancio della zona di Colleverde inizia dall’acqua

Martedì il via libera dall'aula all’accordo transattivo che vale 5,2 milioni di euro e porta in dote al Comune alcuni lotti di terreno da poter rivendere. Oggi la prima novità per i residenti del complesso residenziale Colleverde, annunciata in conferenza stampa dall’assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne che in giornata incontrerà i vertici Talete per risolvere “la questione acqua” e dei contatori.

È uno dei primi passi verso il rilancio del quartiere dopo la transazione tra il Comune e la società di costruzioni Colleverde srl che segna l’epilogo della travagliata vicenda della lottizzazione Acquabianca, un’intricata e ventennale matassa che dopo due anni di lavoro l'assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne e il dirigente dell'Urbanistica Stefano Peruzzo sono riusciti a sbrogliare. Scongiurando anche il rischio che il contenzioso finisse davanti al Tar.

«L’approvazione unanime da parte del consiglio comunale è il raggiungimento di un risultato importante per l'amministrazione e per la comunità di Colleverde - ha commentato la sindaca Chiara Frontini - perché dà anche prospettiva di sviluppo al quartiere e sana le criticità». Il contenzioso ventennale, a seguito anche delle cause da parte dei residenti per la mancata realizzazione di servizi essenziali - tra cui fognature e acquedotto - infatti costituiva anche un impedimento al completamento del piano di edilizia residenziale, realizzato solo parzialmente.

Sottolineando poi che «l’accordo è particolarmente vantaggioso per il Comune» e rimarcando come le opere relative all’acquedotto impatteranno positivamente anche sul servizio idrico di Bagnaia, la prima cittadina ha chiosato con evidente soddisfazione la chiusura di «un dossier che arriva a soluzione extragiudiziale».

L’assessore Aronne, dopo la novità dell’incontro odierno con Talete, ha illustrato i prossimi step della delibera licenziata martedì dal parlamentino di Palazzo dei Priori.

«Dopo la pubblicazione della delibera si procederà alla firma della convenzione. Oltre a Talete, con cui si cercherà di risolvere la questione dei contatori e capire anche la situazione dei pregressi, incontreremo anche Setas per discutere la questione Sbarri, metteremo poi a bando uno dei lotti ceduti al Comune e nel breve medio termine intendiamo procedere con l'avvio dei lavori».

Una previsione sulle tempistiche dettata anche dal fatto che «ci sono progetti esecutivi in parte realizzati da completare ora attualizzandoli». E per quanto riguarda gli interventi relativi all’acquedotto e alla realizzazione della rotatoria d'accesso al quartiere, Aronne ha dichiarato «entro inizio 2025».

Infine focus sui lotti che grazie all'accordo saranno nella disponibilità del Comune: «un controvalore di 5,5 milioni bloccati, di cui 2,5 milioni di lotti parzialmente edificati, i restanti andranno a convenzione» ha concluso l’assessore.

Presente alla conferenza stampa anche Giancarlo Martinengo, capogruppo della maggioranza.

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