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SUTRI - Vittorio Sgarbi, ex sindaco di Sutri, sarà processato a Viterbo per il reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa. La decisione è stata presa ieri dal giudice dell'udienza preliminare, Giacomo Autizi, che ha rigettato l'eccezione preliminare avanzata dalla difesa, la quale sosteneva che il processo dovesse essere celebrato a Macerata, dato che l'imputato risiede a San Severino Marche.
Il giudice ha inoltre rigettato la richiesta della difesa di archiviare il caso, accogliendo invece la richiesta del pubblico ministero di procedere con il processo. La prima udienza si terrà in primavera, con il rito ordinario, durante la quale il giudice Caterina Mastropasqua ammetterà le prove a carico. Sgarbi è accusato di diffamazione aggravata a mezzo stampa per alcune dichiarazioni fatte nel 2018, quando era ancora sindaco di Sutri. Le dichiarazioni riguardano Alessio Vettori, allora consigliere comunale, e altri esponenti del Movimento Popolare. In particolare, Sgarbi aveva definito il movimento come un'espressione di «mentalità familistica e mafiosa», accusando gli esponenti del gruppo di essersi infiltrati nel consiglio comunale per favorire i loro interessi personali.
Il caso è stato aperto dopo una denuncia presentata da Vettori e dagli altri esponenti del Movimento Popolare. I legali della parte civile, gli avvocati Franco Moretti e Luca Vettori, avevano già espresso la loro soddisfazione per la decisione del giudice di procedere con l’azione penale. La vicenda risale a novembre 2022, quando il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo aveva dato il via al procedimento contro Sgarbi.
L'imputato dovrà ora rispondere delle accuse di diffamazione aggravata, con il rischio di subire sanzioni legali a seguito delle sue dichiarazioni ritenute lesive dell'onore e della reputazione degli esponenti del Movimento Popolare.
Il processo, che avrà luogo a Viterbo, si preannuncia come uno degli eventi legali più seguiti della stagione.
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