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Domenica scorsa a Viterbo, si sono tenuti i campionati regionali Umbria/Alto Lazio di karate , specialtà kumite, valevoli come qualificazione ai campionati italiani della FIK che si terranno ad aprile a Como. «È stata una gara incredibile - dichiara il presidente del Comitato maestro Sergio Valeri - che ci ha viti impegnati tutto il giorno e ha registrato dei numeri davvero importanti e con diversi atleti di altissimo livello tecnico». Nell'impianto di Santa Maria della Verità, sono convenuti quasi 400 atleti iscritti in rappresentanza di 31 società, ma anche tantissimi parenti ed amici che, hanno affollato l'impianto in maniera inaspettata. «Non avevamo previsto , specie per la sola specialità del combattimento - commenta il vice presidente nazionale Stefano Pucci - questa grande affluenza di iscritti ed è apparso evidente a tutti i presenti che i numeri della FIK, oramai, anche a livello regionale, sono quelli di una Federazione nazionale importante». Ottimi, come sempre , i risultati ottenuti dai bravi atleti locali che continuano con impegno e senza clamori , a portare soddisfazioni allo sport cittadino. Medaglia d'argento per Leonardo Calvanese e medaglia di bronzo da Mirko Manzo della società Kembukan di Santa Marinella allenati dalla maestra Jessica Strazzullo. Gli atleti della Hayashi-Ha di San Gordiano della maestra Virginia Pucci hanno conquistato un oro con Gaia Pazzaglia, un argento con Alessandro Medda e una prestigiosa medaglia di bronzo con Giulia Maresca. Centravano tre ori i ragazzi della Meiji Kan di Civitavecchia ottenuti dai bravi Lorenzo Saitta, Sasha Feoli e Gaia Caruso. Argento con Matilde Sangiovanni e medaglie di bronzo con Enrico Pagliarini, Jacopo Scala, Emanuele Costa, Lorenzo Toniutti, Edoardo Scala e Daniele Metrano. Da rilevare la difficoltà nel conquistare un posto sul podio , dato che, la maggior parte delle categorie aveva più di 30 atleti iscritti con punte di 35 addirittura di 37 atleti (nella categoria Ragazzi - 35 kg); alcuni giovanissimi hanno dovuto sostenere ben 5 incontri per conquistare una medaglia il che, in una competizione regionale di karate, non è cosa comune da registrare .
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